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CALCIO: Il Cesena impatta 0-0 a Brescia ma manca un rigore

CALCIO: Il Cesena impatta 0-0 a Brescia ma manca un rigore Il Cesena non va oltre allo 0-0 allo stadio Rigamonti contro il Brescia. Nella 37esima giornata di Serie B la gara non decolla, un episodio chiave è l’irregolarità commessa da Minelli in uscita che atterrando Vita procura un fallo da rigore, ma il Sig. Pinzani di Empoli non concede il penalty alla mezz’ora. Le due squadre ottengono così un punto a testa che per i bianconeri vale poco in quanto Ascoli ed Entella sono uscite vittoriose dai rispettivi match facendo sprofondare i romagnoli al terz’ultimo posto da retrocessione diretta. A quota 39 il Cavalluccio è in compagnia del Pescara che deve recupeare un gara e proprio dei marchigiani.

BRESCIA (4-3-1-2): Minelli; Coppolaro, Somma, Gastaldello (87’ Meccariello), Curcio; Bisoli, Tonali, Ndoj; Furlan (73’ Caracciolo); Torregrossa, Okwonkwo (61’ Spalek). A disp.: Pelagotti, Martinelli, Embalo, Longhi, Rivas. All.: Boscaglia.

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Cascione, Scognamiglio, Perticone; Laribi, Schiavone, Di Noia (87’ Fazzi); Vita, Moncini (67’ Jallow), Dalmonte (60’ Fedele). A disp.: Agliardi, Melgrati, Ceccacci, Eguelfi, Esposito, Kupisz, Ndiaye, Emmanuello, Chiricò. All.: Castori.

Marcatori: nessuno

Arbitro: Pinzani di Empoli

Ammoniti: Okwonkwo, Gastaldello, Donkor, Perticone, Fedele

Espulsi: nessuno

Note: 8000 spettatori; 0’ di recupero nel primo tempo, 6’ nella ripresa

VOLLEY: La Bunge splende in Europa, Ravenna ritorna agli antichi fasti | VIDEO

VOLLEY: La Bunge splende in Europa, Ravenna ritorna agli antichi fasti | VIDEO È tripudio giallorosso ad Atene: Ravenna torna a fregiarsi di un alloro continentale 21 anni dopo quella Coppa Cev conquistata nella stagione 1996/97 dall’Area Volley, o per meglio dire, esattamente un quarto di secolo dopo quella prima Coppa dei Campioni vinta ad Atene. Diversa la manifestazione, identico però lo scenario: ora come allora è sempre il gigantesco impianto ateniese a ospitare le gesta dei bizantini, capaci di sopportare l’impatto con la muraglia umana giunta al Peace and Friendship Stadium per sostenere l’Olympiacos e di capitalizzare al meglio il 3-1 conquistato nella finale di andata. Una Bunge che gioca senza la benché minima paura e che si prende immediatamente un grosso vantaggio conquistando in volata il primo set grazie alla schiacciata sull’asticella di Oivanen per il 26-28. A questo punto basterebbe la conquista di un’altra frazione a Ravenna per chiudere i conti ma i greci si aggrappano alla forza della disperazione per rimettere in piedi il secondo parziale e regalarsi con l’ace di Rauwerdink un barlume di speranza: 25-23. L’inerzia sembra tutta dalla parte dei biancorossi ma la squadra di coach Soli non arretra di un centimetro, rimedia ad una falsa partenza nel terzo set e va a chiudere con il muro di Raffaelli sul 20-25 spigionando così l’esultanza incontenibile del popolo giallorosso. Giusto per non lasciare nulla di intentato la Bunge si prende anche il quarto set con le riserve che si ritagliano anche il loro angolo di gloria e Georgiev implacabile a firmare il punto del 18-25: il suggello ideale per un trionfo che riporta Ravenna dove merita di stare, nell’Olimpo del volley continentale.

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