CESENA: Visita del Papa, attese più di 25mila persone | VIDEO

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CESENA: Visita del Papa, attese più di 25mila persone | VIDEO Mancano pochi giorni alla visita di Papa Francesco a Cesena e Bologna e la città si prepara ad accogliere il Santo Padre nel migliore dei modi con una grande collaborazione tra la diocesi e l’amministrazione comunale. “E’ un onore e una gioia poter accogliere anche solo per due ore il Santo Padre per ascoltare la sua parola dal vivo qui nel nostro territorio. Quindi c’è molta attesa e un gran desiderio di poterlo incontrare”. Sono queste le dichiarazioni del vescovo di Cesena-Sarsina, monsignor Douglas Regattieri, che assieme ai rappresentanti del Comune, della Questura e della Provincia hanno presentato alla stampa ulteriori dettagli dell’arrivo del Papa. Punto focale della visita pastorale sarà l’incontro del Pontefice con la popolazione e i gruppi di fedeli che avverrà in Piazza del Popolo. A tal proposito il sindaco della città Paolo Lucchi e il prefetto di Forlì-Cesena Fulvio Rocco de Marinis hanno sottolineato la grande collaborazione tra le istituzioni, la diocesi e la Santa Sede per garantire “serenità” alla popolazione e sicurezza al Santo Padre e alle 25 mila persone attese sin dalla sera precedente. Grato all’organizzazione si dice proprio il sindaco di Cesena che spiega cosa accadrà nelle ore che precederanno l’arrivo del Papa all’ippodromo. “Abbiamo lavorato in grande raccordo sia con la Curia che con la Questura e abbiamo stabilito che sarà transennato l’intero percorso con 5 km di transenne, di avere all’opera 800 volontari che già nelle ore precedenti saranno collocati lungo il percorso, 100 agenti di polizia municipale e 300 tra poliziotti e carabinieri”, ha spiegato il Primo cittadino. “Il territorio si organizza nel migliore modo possibile. Si sono susseguiti – ha precisato da parte sua il prefetto di Forlì-Cesena, Fulvio Rocco De Marinis – riunioni e incontri con il personale del Vaticano, sono venuti i rappresentanti della Gendarmeria, abbiamo organizzato riunioni anche con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica mettendo in moto tutti i sistemi di sicurezza possibili”.

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