EMILIA-ROMAGNA: Accordo in Regione, banche liquidano la cassa integrazione

Economia
EMILIA-ROMAGNA: Accordo in Regione, banche liquidano la cassa integrazione La cassa integrazione verrà anticipata e liquidata ai lavoratori direttamente sul conto corrente. E’ il frutto del protocollo siglato in Regione Emilia-Romagna con sindacati, associazioni di categoria e istituti bancari, che fa seguito all’accordo tra Governo e Abi sottoscritto lunedì. Questo significa che ai lavoratori di aziende in difficoltà basterà attendere pochi giorni, e non settimane, per avere il pagamento dell’ammortizzatore sociale, dando alle famiglie una boccata d’ossigeno in un momento difficile. “Nessuno deve restare indietro. Questo accordo– affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore Colla- va in questa direzione migliorando e uniformando gli strumenti per accompagnare lavoratori in difficoltà. Un modo rapido per assicurare alle famiglie continuità di reddito. Ma il nostro obiettivo principale resta quello di uscire più rapidamente possibile dalla crisi e trovarci pronti alla ripartenza”. L’accordo prevede l’attivazione di finanziamenti individuali da parte degli istituti bancari a costo zero e a tasso zero per lavoratori dipendenti di aziende in crisi. Il finanziamento si configura come un anticipo sugli ammortizzatori sociali spettanti al lavoratore per supportarlo nei periodi di temporanea assenza di reddito, in attesa di percepire da parte dell’Inps le indennità di sostegno al reddito spettanti. Le ‘aziende in crisi’ sono quelle che attivano ammortizzatori sociali e non hanno le condizioni per anticipare ai lavoratori il sostegno al reddito. Aziende che hanno attivato gli ammortizzatori sociali conservativi per far fronte a fasi di cessazione di tutta o di parte dell’attività produttiva sul territorio regionale, o in situazione di grave dissesto finanziario, o per sostenere processi di riorganizzazione aziendale o ancora che debbano affrontare una riduzione o cessazione temporanea dell’attività, o abbiano attivato gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2020, anche a seguito dell’emergenza Covid-19.

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