EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, la Regione, “in caso di dubbi telefonate al 118, no pronto soccorso”

Attualità
EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, la Regione, "in caso di dubbi telefonate al 118, no pronto soccorso" “Chi è entrato in contatto con il paziente zero, il primo a essere stato diagnosticato al Coronavirus è già stato individuato dai Servizi della Regione Lombardia, che sta facendo tutti gli accertamenti del caso. In secondo luogo, se qualcuno lavora o frequenta gli ambienti di quella stessa persona, o ha sintomi o dubbi, invito a contattare il 118 invece di presentarsi al Pronto soccorso. Voglio tranquillizzare sul fatto che la situazione è monitorata da tutti i servizi, sia quelli lombardi sia i nostri per quanto ci compete”: lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche per la Salute in Emilia Romagna, Sergio Venturi. Intanto c’è “pieno raccordo tra ministero della Salute, Protezione civile, Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna e Aziende sanitarie per la gestione della situazione, dopo il primo paziente ‘0’ risultato positivo al Coronavirus. Tutti i protocolli sono stati attivati e la situazione è monitorata costantemente”, informa in una nota la Regione Emilia Romagna. La sanità pubblica, in via precauzionale, sta già contattando tutte le persone per le quali è ritenuta necessaria un’ulteriore verifica perché valutate potenzialmente a rischio, “pertanto ai cittadini – è il messaggio dell’Ente di viale Aldo Moro – si chiede di mantenere la maggiore tranquillità possibile”. La raccomandazione è quella, in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) di “non accedere direttamente alle strutture di pronto soccorso, ma di contattare il proprio medico di medicina generale o il numero 118”. La Regione Emilia Romagna, attraverso l’assessorato alle Politiche per la salute e l’Azienda sanitaria piacentina, sta collaborando con le Aziende sanitarie lombarde e conferma “la massima disponibilità a mettere a disposizione le proprie strutture ospedaliere per accogliere, in caso di necessità, pazienti provenienti dalla Lombardia con problemi diversi da quelli legati al Coronavirus e che non possono accedere al Pronto soccorso attualmente chiuso, come peraltro sta già avvenendo dalle prime ore di oggi. Inoltre, è impegnata a realizzare tutte le misure di isolamento e sorveglianza concordate con i colleghi lombardi”, conclude la nota della Regione.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi