EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Bonaccini si ricandida per un secondo mandato

Politica
EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Bonaccini si ricandida per un secondo mandato 'Mai candidato a guida del Pd, impegno per unirlo a campo largo' "Il problema Bonaccini non esiste e le scelte non sono mai personali, per quanto mi riguarda. Io sono impegnato a servire la mia Regione e la mia disponibilità a proseguire non è mai venuta meno, se si ritiene positivo il lavoro fatto in questi anni e che io possa aiutare a unire il Pd e un campo largo per le prossime regionali". Lo dice il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in un'intervista al Corriere di Bologna, affermando di essere pronto a ricandidarsi in vista delle elezioni del 2019. "Non mi sono mai candidato alla guida del Pd", aggiunge, spiegando di aver detto invece "che nessuno può invocare soluzioni e poi, come prima cosa, chiamarsi fuori, tantomeno chi come me sta chiedendo una scossa". Tra gli alleati può esserci anche il sindaco di Parma Pizzarotti? "Quando parlo di alleanze e civismo mi riferisco e mi rivolgo anche ad amministratori come Federico, che non sono nel centrosinistra, ma che possono trovare in noi un interlocutore più naturale che non nella Lega. SUL PIATTO SEMPRE IL TEMA INFRASTRUTTURE "Ho scritto a Toninelli appena si è insediato, il 16 giugno, chiedendogli subito di incontrarci per discutere del Passante e degli altri investimenti. Parliamo di opere già progettate, finanziate, pronte per partire. Sono trascorsi quasi quattro mesi senza alcuna risposta, il che è persino umiliante". Lo afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, facendo il punto sulle infrastrutture e sul passante di Bologna, in un'intervista al Corriere di Bologna. "In compenso – aggiunge al Corriere di Bologna – hanno bloccato la conferenza dei servizi, senza motivazione e senza indicare un termine, come da peggior copione della burocrazia ministeriale". Per Bonaccini il congestionamento del traffico nel nodo bolognese e la necessità di procedere al potenziamento di tangenziale e autostrada "è sotto gli occhi di tutti", è "un serio problema per l'ambiente, per il diritto alla mobilità dei cittadini, per i costi delle imprese". E c'è anche un tema di sicurezza, dopo l'incidente di Borgo Panigale, sottolinea il governatore: "Negare il problema come fa il ministro Toninelli è incredibile e perdere ancora tempo, ora che tutto è pronto, è incomprensibile. Il ricorso è l'ultima cosa che vorrei, perché regioni e governo dovrebbero collaborare, non litigare in tribunale. Ho fatto un altro appello al premier Conte e a Salvini, valutino loro, poi valuteremo noi".

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