EMILIA-ROMAGNA: Spostamenti dal 3 giugno “Solo tra regioni con stesso livello contagi” | VIDEO

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EMILIA-ROMAGNA: Spostamenti dal 3 giugno “Solo tra regioni con stesso livello contagi” | VIDEO Mancano meno di due settimane al 3 giugno, data fissata per il via libera agli spostamenti tra Regioni. La possibilità di andare da un territorio all'altro però cambierà a seconda di alcuni parametri, vediamo quali. “Nessun limite agli spostamenti tra regioni che hanno lo stesso livello di rischio”Questa la regola aurea che è stata fissata dal governo per il 3 giugno, giorno nel quale sarà possibile uscire dalla propria regione ed andare in un'altra anche per motivi che non siano di assoluta necessità. Leggasi, prima di tutto: il turismo. Libertà che tuttavia non sarà totale, ma legata a specifici parametri. Ogni settimana infatti le Regioni dovranno comunicare i dati sul tasso di contagio, il famoso Rt. In base a quello e ad altri numeri sull'andamento dell'epidemia si stabilirà il tasso di pericolosità, che potrà essere alto, moderato o basso. E ci si muoverà di conseguenza. In questo senso c'è un'altra data da segnare col pennarello, quella di venerdì prossimo, nella quale arriveranno i nuovi dati . Nel frattempo le Regioni si stanno muovendo anche in modo autonomo. In Emilia-Romagna è già stato firmato giorni fa un accordo col Veneto per gli spostamenti tra Rovigo e Ferrara mentre è notizia di poche ore fa quello della possibilità per i cittadini della provincia di Rimini di andare a trovare i congiunti in provincia di Pesaro. “Qui la montagna ha partorito un topolino” ha commentato però il sindaco di Cattolica, il comune di frontiera, che si aspettava una maggiore libertà per i propri cittadini, in particolare i più giovani. “La città di Cattolica – continua Gennari – non avendo scuole superiori sul suo territorio, trasforma già a quattordici anni i suoi studenti in pendolari. Molti di loro si recano a scuola a Pesaro e l'emergenza Covid non ha solo interrotto i rapporti con la didattica ma anche con quella piccola comunità che si può identificare con la classe e l'istituto”. Polemica che a quanto pare sembra però destinata a restare lettera morta, almeno fino al 3 di giugno.    

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