EMILIA-ROMAGNA: Unioni comuni, 15 milioni per le più efficienti | VIDEO

Politica
EMILIA-ROMAGNA: Unioni comuni, 15 milioni per le più efficienti | VIDEO Premiare il riordino istituzionale, quando questo comporta una gestione più efficace dei servizi e un risparmio di soldi pubblici. E’ questo l’obiettivo dei contributi stanziati per le unioni dei Comuni emiliano-romagnoli più virtuose, 15 milioni di euro assegnati ai vari enti del territorio attraverso un bando pubblicato a luglio. Di questi fondi, 7,5 milioni arrivano dallo Stato, 8 dalla Regione. Le erogazioni hanno premiato, in particolare, gli sforzi compiuti dai Comuni per l'allargamento e lo sviluppo delle Unioni. Al netto dei 3 milioni riservati in base alla legge e al bando alle sole Unioni montane, il fondo è stato ripartito sulla base del numero e della consistenza delle funzioni gestite, della popolazione, del territorio e del numero di comuni, ma anche in base all'effettività economica della gestione delle funzioni. A ricevere più denaro in Romagna è stata l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna (750mila euro), seguita dalla Romagna Faentina (709mila euro). Ricco il bottino anche per i Comuni della Romagna forlivese (633mila euro). Alla Valle del Savio sono andati 470mila euro, alla Valmarecchia 560mila, al Rubicone e Mare 224mila. Alla Valconca sono stati assegnati 120mila euro. Con l’erogazione dei fondi 2017 si è chiuso il Programma di riordino territoriale triennale. "E stata una fase di sperimentazione, avviata con un grande processo collaborativo tra tutti gli enti interessati”, afferma l’assessora regionale al Bilancio e Riordino istituzionale, Emma Petitti. Il nuovo programma riguarderà il triennio 2018-20.

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