FORLÌ-CESENA: Acer, l’87% delle case popolari assegnato a cittadini italiani | VIDEO

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FORLÌ-CESENA: Acer, l’87% delle case popolari assegnato a cittadini italiani | VIDEO “C’è necessità di fondi per costruire nuovi alloggi pubblici e abbattere le liste d’attesa. Siamo soddisfatti per lo stanziamento della Regione di quasi 21 milioni di euro, provenienti dalla quota di risorse Cipe per il programma integrato di edilizia residenziale sociale”. Così la presidente di Acer Forlì-Cesena Patrizia Graziani, a margine della presentazione del bilancio di previsione 2020. L’ente in provincia gestisce 4.614 case ‘popolari’ di proprietà dei 30 comuni del territorio. La percentuale di assegnatari stranieri è del 13,1% (circa 15% nel cesenate e l1% nel forlivese), la stragrande maggioranza è rappresentata da italiani. Scorrendo i dati del bilancio, l'affitto medio pagato dagli assegnatari è di circa 115 euro mensili, con una previsione di incasso per il 2020 di circa sei milioni e 790 mila euro, a fronte di spese di gestione di sei milioni e 390 mila euro. "Il nostro compito consiste nel prendere in carico gli assegnatari dopo che i comuni, tramite bando, hanno assegnato loro la casa. – ha spiegato Graziani -. Poi Acer si prende carico di fare il contratto, consegnare le chiavi e un vademecum per uso corretto dell'immobile. L'attività poi prosegue con controlli attraverso Inps sui redditi e sui permessi di soggiorno, segnalando a questura e comuni le irregolarità". La percentuale di morosità si attesta attorno al 9% nel 2018, in calo rispetto al 2017). 17 gli sfratti eseguiti.

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