EMILIA-ROMAGNA: Autonomia, duello a distanza tra Bonaccini e Zaia | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Autonomia, duello a distanza tra Bonaccini e Zaia | VIDEO A pochi giorni di distanza dai referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto, è questo stesso tema a scaldare gli animi della politica. Siamo ormai chiaramente all’inizio di una lunghissima campagna elettorale in vista delle elezioni nazionali e intanto a duellare a distanza, a suon di dichiarazioni, sono il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il suo omologo veneto Luca Zaia. Facciamo però prima un passo indietro. Come ricorderete la nostra Regione ha scelto di avviare una trattativa col Governo sfruttando le possibilità concesse da un articolo costituzionale. Dopo una fase di concertazione, il documento è stato votato in Consiglio Regionale. Veneto e Lombardia hanno invece scelto di procedere tramite un referendum consultivo, ampiamente sfruttato dalla propaganda leghista. Il giorno dopo l’esito, scontato ma che ha colpito per l’alta affluenza, Lombardia e Emilia-Romagna hanno deciso di avviare un percorso comune di confronto col Governo. Da Venezia invece Zaia ha immediatamente alzato la posta strumentalmente, puntando in un primo momento a un Veneto a statuto speciale. “Non firmeremo mai un’intesa-farsa” così ha tuonato il governatore leghista. Dichiarazione che ha mandato su tutte le furie Bonaccini. “Il Veneto non è ancora pronto – ha commentato, invitando Zaia a non “offendere ciò che stiamo facendo”. Immediata la controreplica, “Delle due l’una: o il Presidente Bonaccini non sa leggere l’italiano, oppure ha la coda di paglia”. Intanto c’è però un’altra questione che fa discutere l’ambito politico: l’ex presidente Vasco Errani ha apertamente detto che, per le prossime elezioni, non ci sono le condizioni per un’alleanza col PD. Staremo a vedere.

 

ROMA: Gentiloni firma intesa con Emilia-Romagna su autonomia | FOTO

ROMA: Gentiloni firma intesa con Emilia-Romagna su autonomia | FOTO Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha firmato una dichiarazione di intenti sull’autonomia con il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. “A seguito della risoluzione adottata il 3 ottobre dal Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna – si legge nella dichiarazione di intenti pubblicata sul sito del governo – al fine di ottenere forme e condizioni particolari di autonomia, il Governo e la Giunta regionale intendono dare corso a tale proposito. Quanto al Governo, anzitutto mediante i necessari approfondimenti con tutti i Ministeri interessati, tenendo conto delle possibilità e dei limiti stabiliti dalla Costituzione. Come è noto, l’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, prevede al riguardo un procedimento complesso: il primo passo è già stato compiuto, perché si è manifestata una volontà univoca, da parte della Regione, nella sua assemblea elettiva, diretta a tale scopo”. Le materie interessate, afferma la dichiarazione di intenti, “saranno oggetto di ogni necessaria valutazione, da compiere anche in forma bilaterale, in modo da perseguire un esito positivo sia per la Regione sia per l’ordinamento repubblicano sia, soprattutto, nell’interesse del Paese”.

Un ringraziamento “non formale” a Gentiloni: “La dichiarazione di intenti che abbiamo firmato è per noi motivo di grande orgoglio e dimostra la volontà del Governo di prendere sul serio la nostra richiesta, di volerla approfondire con l’obiettivo, più che mai condiviso, di rendere il progetto di maggiore autonomia per l’Emilia-Romagna una reale opportunità di sviluppo e di crescita per la nostra regione e per l’intero Paese, nell’ambito dell’unità nazionale e dell’alveo costituzionale, fondamenta che non possono mai essere messe in discussione”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha commentato l’intesa sull’autonomia siglata questa mattina a Roma. “Credo sia giusto premiare le Regioni virtuose – ha aggiunto Bonaccini – con i conti in ordine e un alto tasso di efficienza nei servizi forniti, in primo luogo ai cittadini, e le ulteriori competenze che chiediamo ci permetteranno di investire e fare ancora meglio in ambiti come lavoro e formazione, impresa, ricerca e innovazione, tutela della salute, territorio e ambiente”.

ROMA: Gentiloni firma intesa con Emilia-Romagna su autonomia | FOTO

ROMA: Gentiloni firma intesa con Emilia-Romagna su autonomia | FOTO Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha firmato una dichiarazione di intenti sull’autonomia con il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. “A seguito della risoluzione adottata il 3 ottobre dal Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna – si legge nella dichiarazione di intenti pubblicata sul sito del governo – al fine di ottenere forme e condizioni particolari di autonomia, il Governo e la Giunta regionale intendono dare corso a tale proposito. Quanto al Governo, anzitutto mediante i necessari approfondimenti con tutti i Ministeri interessati, tenendo conto delle possibilità e dei limiti stabiliti dalla Costituzione. Come è noto, l’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, prevede al riguardo un procedimento complesso: il primo passo è già stato compiuto, perché si è manifestata una volontà univoca, da parte della Regione, nella sua assemblea elettiva, diretta a tale scopo”. Le materie interessate, afferma la dichiarazione di intenti, “saranno oggetto di ogni necessaria valutazione, da compiere anche in forma bilaterale, in modo da perseguire un esito positivo sia per la Regione sia per l’ordinamento repubblicano sia, soprattutto, nell’interesse del Paese”.

Un ringraziamento “non formale” a Gentiloni: “La dichiarazione di intenti che abbiamo firmato è per noi motivo di grande orgoglio e dimostra la volontà del Governo di prendere sul serio la nostra richiesta, di volerla approfondire con l’obiettivo, più che mai condiviso, di rendere il progetto di maggiore autonomia per l’Emilia-Romagna una reale opportunità di sviluppo e di crescita per la nostra regione e per l’intero Paese, nell’ambito dell’unità nazionale e dell’alveo costituzionale, fondamenta che non possono mai essere messe in discussione”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha commentato l’intesa sull’autonomia siglata questa mattina a Roma. “Credo sia giusto premiare le Regioni virtuose – ha aggiunto Bonaccini – con i conti in ordine e un alto tasso di efficienza nei servizi forniti, in primo luogo ai cittadini, e le ulteriori competenze che chiediamo ci permetteranno di investire e fare ancora meglio in ambiti come lavoro e formazione, impresa, ricerca e innovazione, tutela della salute, territorio e ambiente”.

EMILIA-ROMAGNA: Referendum autonomia, Lega “Si segua l’esempio di Lombardia e Veneto” | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Referendum autonomia, Lega "Si segua l'esempio di Lombardia e Veneto" | VIDEO Alla vigilia della discussione in Assemblea legislativa sulla proposte di maggiore autonomia da parte dell’Emilia-Romagna, la Lega Nord torna a chiedere anche qui un percorso analogo a quello che porterà lombardi e veneto ad esprimersi al referendum il 22 ottobre. Una consultazione a cui il Carroccio vorrebbe affiancare un secondo quesito per la separazione della Romagna dall’Emilia. “Chiediamo di fare lo stesso percorso di legittimazione che stanno facendo la Lombardia e e il Veneto attraverso una chiamata democratica dei propri elettori per dare un peso politico specifico alla richiesta di maggiore autonomia dei territori della Regione Emilia-Romagna – ha detto il deputato Gianluca Pini che ha presentato le proposte insieme ai segretari di Lega Nord Emilia, Gianluca Vinci e Romagna, Jacopo Marrone. Il passaggio istituzionale che sta cercando in maniera un po’ cialtronesca di fare Bonaccini è un passaggio già tentato in passato e non è che solo per il fatto che c’è lo stesso colore politico tra la Regione e l’attuale Governo questa cosa possa superare le resistenze oggettive che da Roma ci son sempre state”.

Più esplicito il giudizio di Marrone che ha definito “carta igienica” la Risoluzioni con cui il presidente della regione chiederà domani il mandato a trattare una maggiore autonomia. Le Lega, su questo tema, presenterà una contro risoluzione per chiedere – ha spiegato il capogruppo, Alan Fabbri – un percorso che comprenda tutte le richieste di maggior autonomia previste dagli articoli 116 e 117 della Costituzione. In caso di bocciatura, il 23 partirà la raccolta delle 80mila firme per tenere, anche in Emilia-Romagna, i referendum consultivi.

ROMAGNA: Bonaccini in tv, “La provincia unica potrebbe avere un senso” | VIDEO

ROMAGNA: Bonaccini in tv, "La provincia unica potrebbe avere un senso" | VIDEO Referendum sull’autonomia della regione e divisione dell’Emilia dalla Romagna. Sono questi due dei temi affrontati dal Presidente della Regione Emilia Romagna durante la sua partecipazione a “Ping Pong”, andato in onda nella serata di ieri su Teleromagna. Bonaccini si dice a favore dell’idea che propone una provincia unica in Romagna contrario, invece, sul fronte della  divisione del territorio emiliano da quello romagnolo.

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