EMILIA-ROMAGNA: Il Cipe stanzia 394mln, Gentiloni a Bologna elogia la nostra Regione

EMILIA-ROMAGNA: Il Cipe stanzia 394mln, Gentiloni a Bologna elogia la nostra Regione Giornata storica per la Regione Emilia Romagna che in poche ore ha ottenuto il finanziamento per importanti opere infrastrutturali, 290 milioni dal Cipe, ai quali se ne aggiungono altri 32 per la sicurezza sismica e 74 per quella idraulica; a questi c’è la sigla d’intesa per una maggiore autonomia regionale. A Roma oltre Stefano Bonaccini erano presenti anche il governatore della Lombardia Roberto Maroni, e quello del Veneto Luca Zaia. Punti che sono stati toccati anche dal primo ministro Paolo Gentiloni intervenendo in Regione. Dal palco della sala polivalente Guido Fanti il premier si è soffermato sui finanziamenti del Cipe destinati a opere infrastrutturali come il nodo di Casalecchio, previsti 156 milioni, la nuova tangenziale di Mirandola, dal costo complessivo di 10 milioni o il nuovo Hub del porto di Ravenna

Non solo finanziamenti dal Cipe, ma anche l’importante l’accordo preliminare sull’Autonomia che le Regioni assumono come prevede l’articolo 116 della Costituzione all’interno di due elenchi: le 20 competenze concorrenti tra Stato e Regioni, dal commercio con l’estero alla ricerca, all’energia, e le tre competenze esclusive dello Stato: giustizia di pace, istruzione e tutela dell’ambiente.

 

 

ROMA: Autonomia Emilia-Romagna, tutto pronto per la firma a Palazzo Chigi

ROMA: Autonomia Emilia-Romagna, tutto pronto per la firma a Palazzo Chigi È fissato per oggi alle 12.30, a Palazzo Chigi, l’appuntamento per la firma dell’accordo preliminare in merito all’intesa raggiunta per una maggiore autonomia regionale tra Governo, Regione Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. L’ha reso noto il sottosegretario per gli Affari regionali Gianclaudio Bressa, delegato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a condurre il confronto in rappresentanza del governo. “Come ho sempre detto – ha sottolineato il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – ciò che firmeremo domani mattina insieme a Veneto e Lombardia è molto importante e conferma quello che dissi in Aula quando ebbi il mandato dall’Assemblea. E cioè che il futuro Parlamento e il futuro Governo non potranno non tener conto di questo accordo preliminare. E’ un fatto molto importante”. L’accordo preliminare ha per oggetto i principi generali, la metodologia e le materie per l’attribuzione alle Regioni che ne hanno fatto richiesta di maggiori forme di autonomia differenziata.

EMILIA-ROMAGNA: Verso l’autonomia regionale, firma entro febbraio | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Verso l’autonomia regionale, firma entro febbraio | VIDEO L’Emilia-Romagna si avvicina sempre di più a una maggiore autonomia regionale. “Entro febbraio- afferma il Presidente della Regione- potremmo firmare una intesa con il Governo sulle materie di cui abbiamo chiesto la competenza diretta”. Il negoziato con l’esecutivo nazionale, condiviso con la Lombardia, sta proseguendo e, già fra due settimane, potrebbero esserci le condizioni di tornare in Assemblea legislativa e chiedere il mandato a siglare l’accordo. Nel testo sottoscritto saranno definiti i criteri tecnici per la definizione delle risorse finanziarie connesse all’esercizio delle nuove funzioni e saranno individuati i meccanismi di finanziamento, nonché il metodo per la determinazione del costo di esercizio delle funzioni. “Se si concluderà con esito positivo- ha sottolineato il presidente- sarà un percorso di portata storica”. Il gruppo della Lega Nord ha spiegato come “l’obiettivo che abbiamo tutti è portare a casa più deleghe possibili e avvicinare così i cittadini alle scelte degli amministratori”. Un dibattito di certo diverso rispetto a quelli passati, come sottolineato da Sinistra Italiana anche se da Fratelli d’Italia arrivano dubbi e perplessità.  Critiche arrivano anche dal Movimento 5 Stelle, che sottolinea come “la giunta non ha il mandato per la richiesta di ulteriori quattro competenze”. Mentre Forza Italia resta più distaccata: “Abbiamo una valutazione positiva sul metodo, per quella sul merito aspettiamo”. Il Partito Democratico spiega come “stiamo facendo quello che dobbiamo fare” e da questo dibattito a cui “tutti stanno dando un contributo” si arriverà a una trattativa sull’autonomia da cui non si può tornare indietro.”

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