EMILIA-ROMAGNA: Asfalti cancerogeni, una denuncia vede coinvolti 120 comuni

EMILIA-ROMAGNA: Asfalti cancerogeni, una denuncia vede coinvolti 120 comuni Le agenzie di stampa riportano oggi articoli in cui raccontano l’incredibile denuncia di Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi, esponente di Europa Verde: sarebbero stati miscelati metalli e sostanze cancerogene negli asfalti usati in ben 120 comuni tra cui molti in Emilia-Romagna.

 

“Metalli pesanti come fluoruro, bario, piombo, arsenico, mercurio, diossine o sostanze altamente cancerogene come il cromo esavalente sono stati impastati nei conglomerati da cui si ottiene il cemento e il calcestruzzo, in modo da risparmiare e smaltire scorie che avrebbero dovuto essere sottoposte ad un trattamento di decontaminazione.” lo denuncia il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli ed esponente di Europa Verde che aggiunge. “Tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna sono oltre 120 i comuni su cui sono stati sversati, sepolti o incapsulati, tra il 2014-2016, oltre 720 mila tonnellate di conglomerato miscelato con sostanze tossiche, chiamato concrete green, come sottofondo stradale secondo la procura distrettuale antimafia di Venezia con un processo iniziato il 20 marzo scorso.” “Le organizzazioni mafiose -continua l’esponente dei Verdi- hanno investito le loro risorse su questo affare e oltre alle “strade del veleno ” gli esempi sono diversi: ad Acerra, secondo la DDA di Napoli, la camorra avrebbe costruito una scuola materna con cemento  miscelato con amianto e scarti di acciaierie e polveri di camini industriali, nella ricostruzione post-sismica in Emilia Romagna l’amianto sarebbe stato miscelato con terra per fare le pavimentazioni, secondo l’inchiesta della procura di Bologna sulle ‘ndrine nella regione.”

PING PONG CESENA, DOVE VAI? 07/03/2019

LA PUNTATA DI PING- PONG CHE PROPONIAMO, E CHE FA PARTE DI UN ITINERARIO SULLE PRINCIPALI CITTA’ DELLA REGIONE E DELLA ROMAGNA, VUOL FOTOGRAFARE LE LINEE DI TENDENZA DELLA CITTA’ MALATESTIANA. LUNGO L’ARCO DEI SECOLI LA CITTA’ DI CESENA HA SUBITO E FAVORITO PROCESSI DI CRESCITA E DI SVILUPPO CHE LA PONGONO FRA I PRINCIPALI […]

EMILIA-ROMAGNA: Virus West Nile, in totale 96 casi e 18 morti

EMILIA-ROMAGNA: Virus West Nile, in totale 96 casi e 18 morti Sono Novantasei le forme neuro-invasive di West Nile (Febbre del Nilo), con 18 morti: 1 a Piacenza, 3 a Modena, 3 a Bologna, 8 a Ferrara, 3 a Ravenna. E’ il bollettino informativo al 18 settembre diffuso dalla RegioneEmilia-Romagna. Sono 66 le forme febbrili e 26 infezioni asintomatiche. L’età delle persone decedute varia da 63 a 87 anni. Dal 12 settembre non è stato segnalato nessun nuovo caso di infezione. L’assessore regionale alla sanità, Sergio Venturi, ha incontrato i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti di Provincia: “Quest’anno – sottolinea – ci siamo mossi nei tempi giusti, ma si è trattato di un anno davvero particolare, che potrebbe ripetersi. Quindi, dobbiamo serrare le fila”. Così l’assessore ha annunciato per il 7 novembre una giornata di  formazione in Regione per i tecnici dei Comuni e operatori. Entro la fine dell’anno, poi, un convegno con specialisti. Verrà inoltre ampliato il gruppo di lavoro regionale per la sorveglianza sulle arbovirosi.

All’incontro, oggi in Regione, sono state condivise le nuove iniziative: potenziamento del gruppo di lavoro regionale sulle malattie trasmesse dalle zanzare, istituito dopo l’epidemia di Chikungunya del 2007, per semplificare e rendere omogenei gli interventi su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini. Una giornata di formazione per i tecnici, già in calendario per il 7 novembre, e un convegno con specialisti, entro la fine dell’anno. In parallelo, l’individuazione di strategie innovative per coinvolgere maggiormente i privati nell’opera di disinfestazione. “Intanto rinnoviamo questo gruppo di lavoro – ha spiegato Venturi – che è un gruppo tecnico: è la sede idonea in cui possono trovare risposta le specifiche esigenze territoriali, e attraverso cui vengono fornite informazioni tempestive sui lavori e gli eventi in corso”. L’obiettivo del gruppo sarà dunque studiare buone pratiche, definire modalità informative più efficaci ed elaborare strategie per supportare e facilitare le attività dei Comuni. La giornata di formazione del 7 novembre, in Regione a Bologna, è rivolta ai tecnici comunali e agli operatori delle aziende sanitarie coinvolti nelle attività di sorveglianza e lotta alle zanzare: è “un’opportunità di aggiornamento e confronto sui diversi aspetti legati a questo tema”. Il convegno previsto entro la fine dell’anno servirà a fare un bilancio del 2018 e condividere con esperti le misure più efficaci per il futuro. All’incontro di oggi si è discusso anche della necessità di mettere a punto strategie innovative per sensibilizzare i privati sull’importanza di della disinfestazione puntuale: si stima, infatti, che il 75-80% dei focolai sia in aree private. Per gli interventi di disinfestazione pubblici, inoltre, l’assessore ha ribadito l’assenza di problemi economico: la Regione, infatti, contribuisce da sempre con un finanziamento consistente, “ed è sempre disponibile ad incrementarlo”, ha confermato Venturi.

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