EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 97 morti a 762 positivi in 24 ore, trend calante

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 97 morti a 762 positivi in 24 ore, trend calante Sono 10.816 i casi di positività al Coronavirus in Emilia Romagna, 762 in più di ieri.42.395 i test refertati, 4.350 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Crescono i decessi, passati da 1.077 a 1.174: 97, quindi, quelli nuovi, di cui 64 uomini e 33 donne.  Riguardano 29 residenti nella provincia di Piacenza, 16 in quella di Parma, 10 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 4 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, 4 in quella di Forlì-Cesena (2 nel territorio di Forlì), 9 in quella di Rimini e 1 residente fuori regione. In crescita in Emilia Romagna anche  le guarigioni, che raggiungono quota 792 (71 in più rispetto a ieri), 668 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 124 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.  Complessivamente, sono 4.680 le persone in isolamento a casa, con sintomi lievi, sette in più rispetto ieri le persone ricoverate in terapia intensiva (301 in totale) .

“E’ un trend positivo rispetto a tutte le giornate precedenti, questo ci fan ben sperare”. Lo ha affermato Sergio Venturi, commissario per l’emergenza coronavirus in Emilia-Romagna, a commento dei dati odierni sui contagiati in regione. “Sappiamo bene che siamo in un’area molto aleatoria, abbiamo bisogno di consolidare i dati”, ha aggiunto, sottolineando come si inizino ad avere “indicatori significativamente migliori rispetto agli ultimi giorni”.  Sulle 71 guarigioni certificate, Venturi si è detto convinto che “sono meno di quelle che sappiamo esserci”, questo perché ci sono “ritardi nell’esecuzione del secondo tampone di controllo che, se negativo, certifica la guarigione”. I pazienti ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali emiliano-romagnoli sono 7 in più di ieri. “Tutti i trasporti in ambulanza eseguiti per coronavirus – ha rimarcato Venturi – sono in calo. Reggio Emilia e Piacenza si stanno attestando su valori uguali, Parma è più in alto ma in calo. Questo indicatore ci dice l’andamento della malattia in tempo reale, non di diversi giorni fa”, ha spiegato. “Ferrara è sotto controllo, a Bologna e Modena si registrano ogni tanto dei picchi” e parlando poi della Romagna, il commissario ha elogiato i cittadini riminesi: “i loro sforzi stanno dando risultati prima del previsto, mentre stabile è lo scenario a Forlì-Cesena e Ravenna sebbene con un aumento di contagi sopra la media regionale”. Resta il tema delle case protette: “Sono focolai che quando partono vanno spesso a toccare molti anziani”, ha raccontato Venturi. “In questi luoghi – ha aggiunto – abbiamo bisogno di mantenere alta la disponibilità di dispositivi di protezione per tutti gli operatori sanitari”.

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, superata quota 10mila contagi

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, superata quota 10mila contagi Coronavirus, l’aggiornamento: 10.054 i casi positivi in Emilia-Romagna, 800 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 4.265. 721 le guarigioni (+ 163)

I pazienti in terapia intensiva sono 294, 3 in più di ieri. Aumentano purtroppo i decessi, che arrivano a 1.077: 92 in più. Quasi 4.323i posti letto aggiuntivi già allestiti in tutta la regione. Dalla protezione civile nazionale arrivati 148 ventilatori polmonari: a breve altri 55 acquistati direttamente dalla Regione

Bologna –10.054 i casi di positività al Coronavirus, 800 in più di ieri. 38.045 i test refertati, 4.518 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna.

Complessivamente, sono 4.265 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (273 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 294, 3 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 985 a 1.077: 92, quindi, quelli nuovi, di cui 60 uomini e 32 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 721 (163 in più rispetto a ieri), 608 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 113 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 23 residenti nella provincia di Piacenza, 16 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 14 in quella di Modena, 17 in quella di Bologna (2 nel territorio imolese), 3 in quella di Ferrara, 3in quella di Ravenna, 3in quella di Forlì-Cesena (3 nel territorio di Forlì), 2in quella di Rimini e 2 residenti fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.122 (141 in più rispetto a ieri), Parma 1.525 (90 in più), Reggio Emilia 1.586 (149 in più),  Modena 1.533 (179 in più), Bologna 1.107 (di cui Bologna 899, 123 in più rispetto a ieri, e 208  Imola, 16 in più),  Ferrara 204 (14 in più rispetto a ieri), Ravenna 387 (19 in più), Forlì-Cesena 454 (di cui 215 a Forlì, 4 in più rispetto a ieri, e 239 a Cesena, 13 in più),  Rimini 1.136 (52 in più). 

EMILIA-ROMAGNA: Non basta il virus, agricoltura in crisi per le gelate

EMILIA-ROMAGNA: Non basta il virus, agricoltura in crisi per le gelate Ad aggravare la situazione difficile per l’emergenza sanitaria in corso, le imprese agricole riportano danni ingenti causati dalle gelate. Facciamo il punto.

 

“E’ un disastro”. Così Marcello Bonvicini, presidente regionale di Confagricoltura, descrive lo stato del comparto agricolo regionale a causa delle inaspettate gelate delle scorse ore. A essere colpite duramente, come se non bastassero già i problemi causati dal diffondersi del coronavirus, sono state “le principali colture frutticole: 5000 ettari di terreni coltivati ad albicocco, 3500 di susine, ben 10mila ettari di pesche e nettarine a cui si aggiungono circa 1800 di ciliegie. “Ringraziamo  per il tempestivo supporto l’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, con il quale lavoreremo nei prossimi giorni al fine di effettuare una attenta stima dei danni”, sottolinea il presidente dell’organizzazione agricola, che in un momento così difficile racconta come  il 50-60% delle aziende colpite dalle gelate notturne non avrebbe una copertura assicurativa perché, nel pieno dell’emergenza Covid-19, l’attivazione avrebbe subito un drastico rallentamento. Danni si sono avuti in tutta la pianura ma anche in collina. Il gelo, che ha portato i termometri fino a -5,-6 gradi, non ha risparmiato nemmeno i kiwi e i kaki che erano già in fiore. La Regione Emilia-Romagna non ha mancato di sottolineare la pronta riposta al comparto negli ultimi giorni: 55 milioni di euro liquidati dall’inizio dell’emergenza e vari provvedimenti di aiuto alle aziende. Forte il pressing sull’Unione Europea per ulteriori misure.

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 9254 casi in regione, ma salgono anche le guarigioni

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 9254 casi in regione, ma salgono anche le guarigioni Coronavirus, l’aggiornamento: 9.254 i casi positivi in Emilia-Romagna, 719 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 3.992. 558 le guarigioni (+135)

I pazienti in terapia intensiva sono 291, 15 in più di ieri. Aumentano purtroppo i decessi, che arrivano a 985: 93 in più. Quasi 3.915 i posti letto aggiuntivi già allestiti in tutta la regione. Arrivate altre 260mila mascherine, e altre 220mila donate dal Guandong (Cina)

Bologna – 9.254 i casi di positività al Coronavirus, 719 in più di ieri. 33.527 i test refertati, 2.327 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna.

Complessivamente, sono 3.992 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (323 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 291, 15 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 892 a 985: 93, quindi, quelli nuovi, di cui 66 uomini e 27 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 558 (135 in più rispetto a ieri), 125 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 10 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 30 residenti nella provincia di Piacenza, 20 in quella di Parma, 17in quella di Reggio Emilia, 11 in quella di Modena, 4 in quella di Bologna (nessuno del territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, zero in quella di Forlì-Cesena e 9 in quella di Rimini.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.981 (96 in più rispetto a ieri), Parma 1.435 (71 in più), Reggio Emilia 1.437(68 in più),  Modena 1.354 (199 in più), Bologna 968(di cui Bologna 776, 124 in più rispetto a ieri, e 192 Imola, 11 in più),  Ferrara 190 (18 in più rispetto a ieri), Ravenna 368 (26 in più), Forlì-Cesena 437 (di cui 211 a Forlì, 35 in più rispetto a ieri, e 226 a Cesena, 22 in più),  Rimini 1.084 (49 in più). 

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus e giornalismo, solo una segnalazione all’Ordine | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus e giornalismo, solo una segnalazione all’Ordine | VIDEO Conferenze stampa solo via streaming, riprese fatte a debita distanza e con le dovute protezioni, ricorso crescente alle videochiamate. L’informazione giornalistica si è adattata presto e bene alle restrizioni imposte dalle misure per contenere l’espansione della pandemia da Coronavirus in Italia, assumendo al contempo una funzione sempre più importante nel contrasto alle notizie false, al fine di assicurare ogni giorno un accesso equo e completo alle informazioni. Garanti di questo servizio sono gli Ordini regionali, impegnati a sorvegliare sul corretto uso degli strumenti in dotazione, ma soprattutto del diritto di cronaca, di cui fortunatamente non si è ancora abusato troppo, almeno non in Regione. Ne abbiamo parlato con il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti Giovanni Rossi.

 

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