RAVENNA: Cagnoni, lite dopo la multa, processo da rifare | VIDEO

Cronaca
RAVENNA: Cagnoni, lite dopo la multa, processo da rifare | VIDEO Ritenendo il fatto commesso diverso da quello che era stato contestato nel capo di imputazione, il giudice ha ritenuto di restituire gli atti al pubblico ministero: è questo l’epilogo che ha portato al mancato pronunciamento della sentenza per il secondo processo che vede imputato Matteo Cagnoni – il dermatologo ravennate accusato della morte della moglie Giulia Ballestri – per una vicenda che risale al gennaio di quattro anni fa. L’episodio aveva visto reagire il medico in maniera scomposta ad una multa che gli era stata elevata da due agenti della Municipale per avere parcheggiato l’auto davanti ad un passo carrabile. All’epoca Cagnoni, dopo aver accartocciato il foglio con la sanzione e averlo tirato nell’abitacolo della vettura di servizio degli agenti, ventilò l’intenzione di segnalare i due ai vertici del Comando. Secondo il giudice, quindi, l’atteggiamento di Cagnoni non fu di resistenza ma di oltraggio, di conseguenza dovrà ripartire l’iter con un nuovo avviso di conclusione delle indagini e la fissazione di una nuova udienza. Così, dopo che il medico aveva inizialmente pagato per non aver fornito le proprie generalità, ora potrebbe nuovamente estinguere il reato risarcendo sia i Vigili che l’ente di appartenenza. Nel frattempo, venerdì 23 febbraio il medico tornerà in aula per il processo che lo vede imputato per l’omicidio della moglie: a deporre saranno chiamate una quindicina di persone tra amici dell’uomo e poliziotti.

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