RAVENNA: Morte in corsia, il legale della famiglia “Pensiamo non sia mucca pazza” | VIDEO

Cronaca
RAVENNA: Morte in corsia, il legale della famiglia "Pensiamo non sia mucca pazza" | VIDEO Si è tenuta ieri a Bologna l’autopsia sul corpo della donna morta per un caso sospetto di mucca pazza. Ora serviranno 60 giorni agli esperti per stabilire se sia effettivamente questa la causa del decesso. L’accusa però sembra avere opinioni differenti. Negligenza, imprudenza e imperizia. Sarebbero queste, e non il morbo della mucca pazza, le cause del decesso della donna di 59 anni morta all’ospedale di Ravenna dopo 28 giorni di ricovero. Meno di un mese appunto. Troppo poco secondo l’avvocato Francesco Furnari, che tutela la figlia della vittima. Il morbo di Creutzfeldt-Jakob, meglio noto come "mucca pazza", ha una durata media che, nelle sue varie forme, va da 4 a 14 mesi e, quindi, non sarebbe affatto compatibile con la malattia che ha causato la morte della paziente. La donna è stata ricoverata lo scorso 7 aprile, nel reparto Infettivi per una sospetta polmonite. Da li è iniziato il calvario, fatto di diagnosi cambiate e di trasferimenti in altri reparti. "Forse i sanitari non hanno capito di che cosa si stesse trattando" ipotizza l'accusa. Di diverso parere ovviamente la difesa, rappresentata, per quanto riguarda il reparto Infettivi, dall’avvocato Giovanni Scudellari: "Riteniamo che non sia stato commesso alcun errore e comunque attendiamo gli esiti dell'autopsia" Insomma, occhi puntati sulla perizia che arriverà tra 60 giorni e che, ne è convinta l’accusa, potrebbe cambiare la direzione delle indagini, escludendo che si sia trattato di un caso di mucca pazza. "Il decorso così rapido della malattia mal si concilia con un caso di mucca pazza – spiega l'avvocato Furnari – la nostra teoria è che le cause della morte siano altre"

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