RICCIONE: Aperto il congresso Fiom-Cgil, duro attacco al governo | VIDEO

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RICCIONE: Aperto il congresso Fiom-Cgil, duro attacco al governo | VIDEO E' iniziato oggi al palacongressi di Riccione il ventisettesimo congresso nazionale della Fiom-Cgil. L'assise si è aperta con la relazione della segretaria generale Francesca Re David. "E' un momento fondamentale di riflessione su quello che succede e su quello che deve succedere", risponde così Re David in merito agli intenti dell'appuntamento riccionese. "L'obiettivo che noi abbiamo oggi – prosegue la segretaria – è rispondere alla grande offensiva che è stata fatta sul lavoro sia da parte delle imprese che da parte dei governi. La legislazione degli ultimi anni ha messo al centro soltanto le aziende e non il lavoro, le imprese hanno utilizzato la crisi per frantumare il lavoro". La segretaria Fiom entra anche nel merito della manovra economica contestata dall'Unione Europea: "Ci pare tutto molto confuso, è difficile da dire quale sarà la determinazione, il governo sta sentendo l'Europa ma non sta sentendo le organizzazioni sindacali. L'incontro che Conte ha fatto con Cgil, Cisl e Uil sembra più formale che sostanziale". Sullo sforamento del deficit, Re David ritiene che "sia necessario poiché le politiche regressive degli ultimi anni sono state un disastro". La leader Fiom ritiene sia urgente investire sul lavoro, sullo stato sociale e sui diritti, "se questo non viene fatto o viene fatto solo per spot elettorale non va bene". "La candidatura di Maurizio Landini alla segreteria della Cgil per noi è motivo di orgoglio perché partecipe di una storia collettiva", ha poi proseguito Francesca Re David parlando con i giornalisti a margine dell'apertura a Riccione del ventisettesimo congresso della Fiom Cgil. "Credo sia una scelta molto importante per tutta la Cgil", prosegue la segretaria in riferimento alla proposta messa in campo da Susanna Camusso che "ha l'obiettivo di ricomporre la frantumazione del lavoro". Re David è intervenuta anche sul caso di Industria Italiana Autobus (ex Bredemenarinibus). L'ingresso dei nuovi soci (Leonardo con quota minoritaria e i turchi di Karsan), "non è quello che speravamo e non era quello che il ministro Di Maio aveva detto in un famoso video in cui spiegava che sarebbero state le Ferrovie dello Stato a prendere in mano I.I.A. . Il governo è passato da un'idea pubblica degli autobus a una privatizzazione in mano turca. Ci sono state promesse che hanno avuto un rapporto diverso dalla realtà".

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