RICCIONE: Diretta macabra, “Gli abbiamo detto di smettere ma continuava la ripresa” | VIDEO

Cronaca
RICCIONE: Diretta macabra, “Gli abbiamo detto di smettere ma continuava la ripresa” | VIDEO Nei giorni dopo la macabra diretta Facebook del 24enne agonizzante sull’asfalto di Riccione, l’autore dei video si è giustificato dicendo che era sotto-choc e che voleva chiedere aiuto al web. Eppure emergerebbe un retroscena ambiguo. Gli agenti di polizia giunti sulla scena dell’incidente, avvenuto sabato notte in viale Veneto, avrebbero intimato più volte al critico d’arte Andrea Speziali di interrompere le riprese con lo smartphone, ma il 29enne avrebbe continuato a farle. Nella relazione dell’ultima notte in vita di Simone Ugolini, i poliziotti hanno scritto di aver detto al ragazzo per tre volte in una quarantina di minuti di mettere via il telefono. Ma anche una volta allontanato dalla scena, secondo il volere dei soccorritori, avrebbe continuato da lontano a mostrare al popolo del web il disperato tentativo di rianimare Simone. La procura ha deciso di indagare Andrea Speziali per la pubblicazione di immagini impressionanti. Cade invece l’ipotesi dell’omissione di soccorso, perché il 118 era già stato allertato da un tassista. Un terreno legislativo incerto, quello che riguarda i social network, da cui l’improvvisato video-maker potrebbe uscirne indenne. Ma ciò che lo segnerà per sempre è la rivolta dell’opinione pubblica contro il suo gesto, il quale, anche nel caso in cui nessun tribunale trovi gli estremi per punirlo, rimane deplorevole.

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