RIMINI: Alberghi, Aia “Il 20% delle strutture potrebbe non aprire” | VIDEO

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RIMINI: Alberghi, Aia “Il 20% delle strutture potrebbe non aprire” | VIDEO “Due hotel su dieci potrebbero non riaprire quest’estate”. Sono le impressioni di Federalberghi Rimini in un contesto in continua evoluzione. Il grosso delle strutture dovrebbe aprire da metà giugno. Presenze straniere, accordi sugli affitti e sgravi fiscali le principali incertezze che non stanno facendo dormire sonni tranquilli agli albergatori della Riviera, che si armano però di positività. “Reputo coraggioso chi apre. Lo fanno con spirito di investimento per il 2021”, afferma la presidente dell’associazione, Patrizia Rinaldis. Prima incognita? “Non c’è la certezza della domanda turistica. Di conseguenza è difficile fare una programmazione, assumere personale”. Altra incognita la riapertura delle frontiere: “Molti lavoravano solo con stranieri. Ci saranno accordi bilaterali tra governo e altri Stati? Non lo so”. E poi gli aspetti economici: “Non ci sono ancora i decreti attuativi sulla manovra. Se si conoscessero gli sgravi fiscali, uno affronterebbe con maggiore serenità la stagione. Siamo ancora in un momento di totale incertezza e per noi oggi il tempo ha un valore enorme. Ogni giorno che passa c’è il rischio che un’azienda non apra”. A spaventare di meno sono i protocolli per la sicurezza. Un protocollo giudicato come “fattibile” da Rinaldis. Nella vicina Cattolica, Federalberghi ha lanciato un nuovo sondaggio tra i soci. Ad oggi il 65% delle strutture si dice pronto a riaprire.

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