RIMINI: Annegamento in mare, aperta inchiesta sui lavori delle fogne | VIDEO

Cronaca
RIMINI: Annegamento in mare, aperta inchiesta sui lavori delle fogne | VIDEO L’ipotesi di accusa contro ignoti è di omicidio colposo. I familiari dell’uomo di 69 anni annegato lo scorso 24 giugno a Rimini, in zona Marina Centro, hanno deciso di sporgere denuncia. Quello che si legge sulla stampa locale è una possibile relazione tra la morte dell’uomo, originario di Rimini, e i lavori al largo di piazzale Kennedy per la posa delle tubature sottomarine che consentiranno di sversare l’acqua in mare in occasione di grandi alluvioni. Ancora non sono certe le cause che hanno portato all’annegamento del riminese, avvenuto di prima mattina, prima cioè che entrasse in funzione il servizio di salvataggio. La società Hera, che gestisce il cantiere, ha precisato che l’area dei lavori è segnalata e delimitata da boe. Gli ultimi lavori sono ancora in corso e, secondo quanto riportato da alcuni gestori di stabilimenti balneari e marinai di salvataggio, nei pressi del cantiere marino, a una decina di metri dalla costa, si sarebbe formata una vasta depressione profonda addirittura qualche metro. Un’erosione del fondale che causerebbe correnti di risacca che trascinano al largo le persone. Hera ha anche precisato che “dai rilievi eseguiti non risultano anomalie del fondale al di fuori” dell’area interdetta alla balneazione, ovvero quella segnalata e delimitata dalle boe. L’inchiesta della procura dovrà accertare se c’è un collegamento tra la morte in mare del 69enne e il cantiere o se si è trattato di una fatalità.

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