RIMINI: Cattolici e musulmani marciano per la Pace contro l’uso di armi | VIDEO

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RIMINI: Cattolici e musulmani marciano per la Pace contro l'uso di armi | VIDEO Il 1° gennaio a Rimini torna la Marcia della Pace, promossa dalla Diocesi, che quest’anno si svolge in collaborazione con l’Associazione Musulmana della Valconca, e sposa il messaggio del papa contro la proliferazione delle armi. La novità 2019 è il ritrovo e la partenza all’Arco d’Augusto, alle ore 15. È previsto il cammino per le vie del centro cittadino fino a piazza Tre Martiri e piazza Cavour, poi si imboccherà via Gambalunga, via Tempio Malatestiano. Di fronte al Duomo verrà organizzato un flash mob. La marcia prevede alle 16 un momento di approfondimento in Sala Manzoni con varie testimonianze: il direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale della Diocesi di Rimini don Pierpaolo Conti proporrà il documento redatto dall’Ufficio stesso su Hit Show, la fiera delle armi di Vicenza. Successivamente interverrà Abdo Xsyan, siriano, profugo in Libano, dove ha aperto una scuola per la non-violenza e la pace per oltre 500 ragazzi. Costretto a fuggire anche dal Libano, è giunto in Italia, ed ora con il programma rifugiati è stato accolto da una ventina di giorni a Santarcangelo, dalla parrocchia S. Michele Arcangelo. Marciando per le strade della città gli organizzatori intendono fare proprie le parole che Papa Francesco ha offerto nel messaggio della Giornata. “Esiste una buona politica? È la domanda che sorge leggendo il messaggio di papa Francesco. – ha detto il Vicario generale della Diocesi di Rimini, don Maurizio Fabbri – Oggi più che mai si portati a pensare che la politica faccia solo i propri interessi, non il bene del popolo. Ma perché ci sia pace è necessario che ci siano buoni politici. Il Papa ha offerto una cartina di tornasole dei vizi e delle virtù della politica. Le virtù? Coraggio, autorevolezza che viene dal modo di vivere, la ricerca del bene comune e dell’unità, l’ascolto e l’audacia. I vizi spesso li abbiamo sotto gli occhi. Corruzione, strumentalizzazione delle persone, xenofobia, razzismo, disprezzo verso chi è costretto a lasciare il proprio paese. Il Papa – prosegue il Vicario generale – incoraggia giovani e adulti a farsi artigiani di pace”. La pace va costruita giorno per giorno, ciascuno nel proprio ambito di impegno. “Hit Show, ad esempio, è la fiera delle armi di Vicenza organizzata da IEG, la società che riunisce Fiera di Rimini e Fiera di Vicenza. Vedere giovani che in questa manifestazione prendono in mano e «provano» armi, non solo da caccia o per il tiro a segno ma anche semiautomatiche etc, crediamo che non debba essere la normalità. – fa presente Mario Galasso – Sappiamo che IEG si muove nel campo della legalità più assoluta, ma a livello educativo si può fare meglio, più nella direzione dell’accoglienza e della fraternità che in quello della paura e delle diffidenza”. Nedo Pivi, Commissione Diocesana Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato: “rappresento lo scoutismo che è stare sulla frontiera. Anche a Rimini ci sono diversi elementi di discordia e una cultura contraria alla pace, anche sul tema immigrati, nomadi e microaree. Elementi divisori all’interno della città: ci piacerebbe che i politici partecipassero in modo attivo alla costruzione della pace”.  

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