RIMINI: Crisi, Moavero al Meeting, “ci sono tante possibilità, anche riedizione”

Politica
RIMINI: Crisi, Moavero al Meeting, "ci sono tante possibilità, anche riedizione" "Io credo che adesso si è aperto con le dimissioni un percorso che credo che conosciamo tutti in base alla nostra Costituzione, ci sono le consultazioni da parte del Capo dello Stato e dobbiamo tutti doverosamente aspettare l'evoluzione della situazione reale piuttosto che fare grandi congetture, anche se capisco siano appassionanti. I tempi rapidi ci permetteranno di avere delle risposte". Lo dice Enzo Moavero Milanesi al Meeting di Rimini parlando con i giornalisti. A chi chiedeva se lo scenario del voto fosse il più plausibile in assenza di una riedizione di un esecutivo gialloverde, il ministro ha detto che"indubbiamente questa resta una delle possibilità, c'è la possibilità forse di una riedizione, c'è la possibilità di diverse maggioranze parlamentari, l'ambito della discrezione delle forze politiche in Parlamento è ampio, la direzione del Capo dello stato ci incute soltanto fiducia e quindi dobbiamo spettare di vedere l'evoluzione reale".  "Per quanto riguarda  la scelta del commissario (Ue, ndr) – prosegue il ministro degli Esteri Moavero al Meeting di Rimini- noi sappiano che esiste questa data di riferimento che è stata fissata dalla presidente von der Leyen per il 26 di agosto, non è un termine perentorio, naturalmente è quello che permette alla presidente di completare la compagine nell'interesse di tutti gli stati membri per poi dare inizio alle varie audizioni parlamentari. Sarà necessario anche per l'Italia procedere attorno a quella data". A chiedeva se Giuseppe Conte fosse un buon nome per la Commissione, Moavero risposto "ci sono tanti nomi buoni per questo incarico". "Io credo che nel corso e sopratutto alla fine delle esperienze di governo, come di molte esperienze di vita, le autocritiche sono sempre doverose, io mi attengo in generale a questa prassi". Prosegue così il ministro degli Esteri Moavero Milanesi parlando con la stampa al Meeting di Rimini. "Non si può immaginare o illudersi di indovinarle tutte. Per quanto riguarda le fini di governo come fine di cicli, raramente sono rose e fiori, naturalmente possono essere più o meno ispide. Questa fine di governo si presenta coma una sorta anche di delusione collettiva anche di chi ne ha fatto parte, delle forze politiche che l'hanno sostenuto. Ma nessuno ha rinnegato il lavoro che si è svolto insieme né penso che debba essere rinnegato sopratutto dai protagonisti. E' un lavoro che in ogni modo è stato svolto nell'interesse del Paese, almeno questo è stato l'intento". "Il governo 'Ursula'? Ho visto poi che erano state identificate varie 'ursule' nella cosmologia possibile oltre alla signora von der Leyen", ha aggiunto il ministro Movero Milanesi al Meeting. "E' una eventualità, ovviamente presuppone l'adesione di forze politiche che ieri nel dibattito parlamentare non sembravano dalla stessa parte".

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