RIMINI: Movida, si va verso la chiusura anticipata dei locali

Attualità
RIMINI: Movida, si va verso la chiusura anticipata dei locali Le immagini di venerdì e sabato sera del divertimento in piazza non sono piaciute all’amministrazione comunale di Rimini. Nemmeno ai gestori dei locali, preoccupati dall’idea di dover richiudere a causa degli assembramenti, e tra di loro c’è chi lo ho già fatto di sua spontanea volontà. Palazzo Garampi si dice prossimo a fermare la movida del dopo cena, la fascia oraria che ha dato più problemi, chiudendo i bar dalle 21.30. In Prefettura è stato convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza. Tema, appunto, la movida. Venerdì sera sotto la Vecchia Pescheria, abituale punto di ritrovo dei giovani riminesi, sono state staccate 65 multe da 400 euro ciascuna, cinque multe in più di Roma. Contestati il non rispetto del metro di distanza interpersonale e il non utilizzo della mascherina. All’aperto si può non indossarla, a meno che non si riesca a garantire il metro di distanza, e qui, tra i vicoli del centro, spesso si camminava strusciando la spalla del vicino. Ogni volta che le forze dell’ordine intervenivano per far allontanare un gruppetto di ragazzi, al loro posto ne compariva subito un altro. Una situazione “non gestibile”, come ha detto il Comune al Carlino. Dal governo intanto arriva la notizia del reclutamento di 60 mila volontari per i controlli anti-assembramento scelti tra disoccupati, cassaintegrati e persone col reddito di cittadinanza, messi a disposizione dei Comuni.

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