RIMINI: Niente ‘sanatoria’, 150 sinti sfrattati dal Comune

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RIMINI: Niente 'sanatoria', 150 sinti sfrattati dal Comune Circa centocinquanta persone di etnia sinti, tra cui almeno settanta bambini, potrebbero essere costrette a finire in strada a Rimini dopo che l'amministrazione comunale (a guida Pd) avrà dato il via libera agli sgomberi delle aree agricole in cui risiedono da decenni. La storia ha inizio circa trenta anni fa quando la giunta locale di allora concesse ai giostrai sinti alcuni terreni agricoli dove fermarsi durante le soste dei loro tour lavorativi. Nel corso del tempo sono però stati costruiti manufatti anche abusivi che li hanno resi stanziali. Negli ultimi mesi l'ente locale ha deciso di sanare la situazione espropriando quei fazzoletti di terra che ora sono di proprietà pubblica. Ieri il consiglio comunale non ha votato una proposta di 'sanatoria' del Partito Democratico di concedere in locazione le aree agli stessi sinti che quindi, a breve, potrebbero veder abbattuti i manufatti finendo in strada. Nello stesso tempo il sindaco riminese Andrea Gnassi ha deciso la chiusura di un campo nomadi abusivo per allestire, con molte polemiche, cinque microaree sparse per la città.

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