RIMINI: Ordinanza spiaggia definitiva, almeno 18 mq per ombrellone

Attualità
RIMINI: Ordinanza spiaggia definitiva, almeno 18 mq per ombrellone È arrivato il tanto atteso testo dell’ordinanza balneare comunale di Rimini, quella che gli operatori degli stabilimenti sulla spiaggia attendevano per poter piantare i paletti degli ombrelloni. Ogni ombra dovrà avere a disposizione almeno 18 mq (rispetto ai 12 mq dell’ordinanza regionale), con una distanza minima tra le file parallele alla linea di costa di 4,5 metri, e tra quelle perpendicolari di 3,5 metri. Sulla distanza tra ombrelloni fanno eccezione la zona al bagno n. 1 al bagno n. 10 di Rimini Sud, in cui la superficie minima per ombra è individuata in 15 mq. Tra le file parallele alla battigia, la distanza non potrà essere inferiore a 4,30 per i numeri da 1 a 10 di Rimini Sud e 5 metri dal bagno 11 al bagno 98 di Rimini Sud. Per tutti, dal centro del sistema di ombreggio alle pedane dello stabilimento balneare dovrà essere mantenuta una distanza minima di almeno 2 metri. Altra novità rispetto agli altri anni, gli stabilimenti dovranno rimanere aperti garantendo tutti i servizi fino alle ore 22. “L’ampliamento serale – spiega l’amministrazione comunale – coniuga l’esigenza di garantire maggiore disponibilità di spazi all’aperto all’opportunità di incrementare l’offerta turistica e i servizi a disposizione dei bagnanti, consentendo ad esempio la possibilità di fermarsi anche per la cena”. E il delivery arriva sotto l’ombrellone. “Questo consentirà di ridurre i possibili assembramenti nei locali e favorire la permanenza all’aria aperta, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza – spiegano sempre dal Comune -. Per svolgere il servizio di delivery dovranno essere utilizzati piatti, bicchieri o altro realizzati con materiale compostabile monouso, di carta, o altro materiale plastico lavabile”. È previsto inoltre per i prossimi giorni – annuncia Palazzo Garampi – un aggiornamento delle linee guida per il servizio di somministrazione dei bar di spiaggia e dei chiringuito, che sarà al centro di uno specifico provvedimento e che servirà per allineare il servizio alle indicazioni igienico sanitarie a prevenzione del contagio da Covid-19. Sul fronte spiaggia ‘plastic free’, sulle spiagge del Comune è confermato il divieto di vendita di bevande in bicchieri di plastica usa e getta così come la distribuzione ai clienti di bicchieri e cannucce in plastica usa e getta. Si potranno utilizzare invece bicchieri di carta e di materiale compostabile monouso o di materiale plastico lavabile in lavastoviglie e riutilizzabile. A seconda della tipologia di bicchieri e cannucce monouso utilizzati, i concessionari dovranno dotare gli spazi comuni di contenitori per la raccolta differenziata e comunicare la clientela sulle modalità per il corretto conferimento dei rifiuti. Confermato il divieto di fumo sulla battigia. E così come lo scorso anno, anche l’ordinanza 2020 prevede l’obbligo di illuminazione notturna delle spiagge. I concessionari che non ne sono già dotati – afferma il Comune -, sono chiamati a installare impianti che garantiscano l’illuminazione e la videosorveglianza degli stabilimenti. Nel periodo compreso tra il 13 giugno ed il 13 settembre gli impianti dovranno restare accesi dal tramonto all’alba, negli stessi orari previsti per la normale illuminazione pubblica. “Con questa ordinanza – chiosa l’assessore al Demanio, Roberta Frisoni – Rimini disegna le nuove coordinate di un futuro che è già ora. Più spazio, più tempo di utilizzo, più servizi; in questo modo l’arenile, in corrispondenza con la fascia del lungomare oggetto della rigenerazione strutturale in corso con il Parco del Mare e con le nuove possibilità offerte ai pubblici esercizi sui viali delle Regione con ‘Rimini Open Space’, diventa finalmente parte integrante della città, un luogo magico dall’alba fino alla sera in cui le attività turistiche e le relazioni tra persone possono avvenire in completa sicurezza. Sappiamo che ciò comporterà un impegno ancora maggiore da parte degli operatori ma proprio perché siamo di fronte a una stagione mai vista prima, tutti siamo chiamati a uno sforzo straordinario al termine del quale c’è il benessere e lo sviluppo di Rimini e della sua comunità. Comprendiamo le ragioni di tutti ma non si può pensare che il tema sia il ‘tornare com’era prima’. Abbiamo di fronte una enorme occasione non solo per ripensare ma davvero concretizzare il sogno e il desiderio di una spiaggia e di un lungomare unico in Europa, rinaturalizzato, ambientalmente eccellente, con un alto tasso di qualità estetica e un altrettanto elevato livello di servizi e di sicurezza sanitaria. Come Comune di Rimini proseguiremo in questa strada intrapresa. Con questa nuova organizzazione della spiaggia affermiamo il diritto di vivere questo luogo, da parte di 150 mila riminesi, e dei milioni di turisti che ogni anno vengono qui, famiglie, bambini, anziani, di vivere la vacanza perfetta: un luogo sicuro e allo stesso tempo accogliente, coinvolgente, ricco di nuovi servizi, dall’alba fino alla sera. Questa la nuova spiaggia a cominciare da oggi”.

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