RIMINI: ‘Santone’ di Bellaria, il gip archivia l’accusa di truffa

Cronaca
RIMINI: 'Santone' di Bellaria, il gip archivia l’accusa di truffa È stato scagionato dall’accusa di truffa, Mehaleon, nome d’arte del 77enne Tristano Onofri. Il gip del tribunale di Rimini ha accolto la richiesta di archiviazione del pm. La decisione, avvenuta qualche settimana, è stata resa nota oggi dai giornali locali. Il “prescelto”, così si faceva chiamare, è finito sulle cronache nazionali dopo il servizio di Striscia la notizia dell’ottobre del 2017 che mostrava cosa avveniva all’interno della sua ‘Casa della luce’. Da dieci anni nella struttura di Bellaria-Igea Marina giungevano malati da tutta Italia per seguire i riti di Onofri. Nel gennaio del 2018 i carabinieri hanno perquisito il luogo di culto e sequestrato le offerte degli adepti, poi restituite. Migliaia di euro che la procura ha accertato essere impiegate per fare beneficienza ad un’associazione africana che si occupa di fornire acqua potabile in Uganda. Si definiva un “tramite con Dio”, Mehaleon, e sosteneva di fare “esorcismi a fin di bene”. Nulla contro la legge per la giustizia italiana. Per la procura nessun adepto veniva raggirato o costretto con la forza, e dai fedeli non era arrivata alcuna denuncia. Sia il guru che i suoi collaboratori escono dunque puliti da questa vicenda in maniera però non indolore secondo la difesa di Onofri. Il marchio di moda e cosmesi registrato a suo nome avrebbe infatti subito la cancellazione di alcuni ordinativi a seguito dell’inchiesta giudiziaria. Si preannuncia, dunque, una richiesta di risarcimento danni.

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