RIMINI: Stupri, trans peruviana “Al processo voglio guardarli in faccia”

Cronaca
RIMINI: Stupri, trans peruviana "Al processo voglio guardarli in faccia" "Al processo, sarò in aula. Voglio guardarli in faccia tutti e quattro. Ho fatto tutto quello che potevo per aiutare la polizia. Ora aspetto la sentenza e la pena più alta. Anche se mi dispiace per i ragazzini, perché sono stati manipolati dal più grande, dal congolese. Finiscono in cella così piccoli: che brutto modo per cominciare una vita". E' un passaggio dell'intervista a Matrix della prostituta trans peruviana, una delle vittime del gruppo di stupratori in azione a Rimini la notte tra il 25 e il 26 agosto. "Penso che i genitori di questi ragazzini non siano di grande esempio – ha proseguito – cosa fa un ragazzino di 14 anni in giro fino alle cinque di mattina?". La testimonianza della donna, assistita dagli avvocati Enrico Graziosi e Stefania Urbinati, è stata importante per gli inquirenti, per tracciare l'identikit dell'unico maggiorenne subito da lei indicato come il 'leader del gruppo', il congolese Guerlin Butungu, 20 anni: "Gli ho strappato apposta il cappellino e ho potuto vedere che era rasato completamente". In merito all'allarme e allo scontro politico seguiti all'arresto dei quattro africani autori delle violenze, afferma: "Non possono prendersela con tutti gli stranieri".

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