RIMINI: Tari, in arrivo aumenti causa morosi | VIDEO

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RIMINI: Tari, in arrivo aumenti causa morosi | VIDEO Discussione in corso a Rimini per le tariffe dello smaltimento rifiuti.  Da una parte ci sono le imprese, aderenti a Confcommercio,  che si sentono chiamate al ripianamento dei conti dell'amministrazione attraverso l'aumento della Tari che nel 2018 subirà un aumento di quasi il 3%.  Una crescita considerata spropositata da coloro che lavorano nel commercio e che si trovano a gestire imprese in molti casi già in sofferenza. Dal Comune arriva la replica e viene sottolineato come sia stato costante l'impegno al contrasto dell'evasione che ha così permesso di contenere gli aumenti. Il piano approvato da Atersir, l'Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti, per il 2018 prevede un costo per la Tari di 41 milioni, da ripartire su 82mila utenze, di cui l’80% domestiche, che pagano tra 250 e 300 euro, calcolato in base a superficie calpestabile e componenti della famiglia. Critiche all'aumento della tariffa tuonano anche dalla politica e la proposta di Gioenzo Renzi, consigliere comunale di  Fratelli d'Italia, è quella di consentire ai Comuni di chiedere in anticipo le fidejussioni per il servizio rifiuti come prevenzione o di impedire le attività agli inadempienti. Lo stesso consigliere sottolinea come l’ insoluto Tari annuo, che si prevede di 7 milioni, derivi principalmente da gestori disonesti di attività stagionali che non pagano la tassa e la scaricano sui contribuenti onesti.  

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