ROMAGNA: E45, decreti, perizie e cortei. In arrivo una settimana di passione | VIDEO

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ROMAGNA: E45, decreti, perizie e cortei. In arrivo una settimana di passione | VIDEO Un’altra settimana di passione per il Ponte Puleto sull’E45.  Giovedì è stata rinviata la super perizia che avrebbe potuto riaprire il traffico anche ai mezzi pesanti mentre ieri è arrivata la lettera del governo che nega lo stato d’emergenza. “Non una situazione imprevista e imponderabile. Bensì problemi risolvibili per via ordinaria dagli enti competenti” Questa la lettera firmata dal Consiglio dei Ministri e fatta recapitare venerdì ai presidenti di Emilia-Romagna, Toscana e Umbria. L’oggetto della missiva riguarda lo stato d’emergenza nazionale richiesto dopo la chiusura del Puleto, il ponte dell’E45 che collega la Romagna con la Toscana che, da ormai due mesi e mezzo, sta vivendo un vero e proprio calvario. Stato d’emergenza che è stata negato dal governo. Un’altra tegola si abbatte quindi sulle famiglie del territorio dopo una settimana che poteva rivelarsi decisiva e che invece, ancora una volta, si è conclusa con un nulla di fatto. Giovedì ci sarebbe dovuta essere la super perizia per valutare le condizioni di sicurezza del ponte e invece, causa maltempo, è stato tutto rinviato a data da destinarsi. Nel frattempo è stata firmata la convenzione tra il Comune di Pieve Santo Stefano e Anas per rimettere in piedi la vecchia strada provinciale ma anche qui per l’inzio dei lavori potrebbero volerci mesi. In mezzo a tutto questo la lettera arrivata da Roma suona quindi come l’ennesima beffa. C’è ancora una speranza però sul campo degli aiuti statali. Dopo settimane di bozze e annunci il governo ha infatti approvato i famoso “Decreto Crescita” nel quale figurano 10 milioni di aiuti per chi è stato coinvolto nella chiusura del viadotto.  la legge, tuttavia,  è passata con la formula “salvo intese”, il che significa che può essere ancora messa in discussione e, da questo punto di vista, il rifiuto dello stato d’emergenza suona un po’ come un campanello d’allarme. Nel frattempo la protesta va avanti. Venerdì i sindacati si sono trovati a Sansepolcro per chiedere la riapertura del traffico anche ai mezzi pesanti. Sabato 13 sarà invece la volta dei sindaci del territorio che si troveranno per manifestare a Bagno di Romagna.

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