ROMAGNA: Solo leghisti invitati alle visite del Governo, l’ira dei sindaci

Politica
ROMAGNA: Solo leghisti invitati alle visite del Governo, l’ira dei sindaci Appuntamenti dedicati al futuro del territorio e in particolare di due strutture chiave, come l’aeroporto di Forlì e la questura di Rimini, ai quali però ci si era dimenticati di invitare i sindaci. Il primo cittadino forlivese Davide Drei e il collega riminese Andrea Gnassi hanno così tuonato contro i sopralluoghi di giovedì al Ridolfi e agli uffici della Polizia di Stato di Rimini, organizzati dai sottosegretari di Stato Jacopo Morrone e Nicola Molteni, entrambi provenienti dalle file della Lega.  Per Drei si è trattato di una grave scorrettezza istituzionale: “Sono stati fatti inviti selezionati rivolti a compagni di partito. È deprecabile – ha detto il sindaco – l’uso a fini elettorali che è stato fatto di un importante incontro sul rilancio del Ridolfi”. E non c’erano i rappresentanti di Rimini nemmeno all’incontro che la delegazione di Governo ha tenuto con il prefetto e il questore sul futuro della Cittadella della Sicurezza. “Mentre gli enti locali lavoravano per sciogliere il nodo della nuova questura, si consumava il tradimento da parte di chi deve rappresentare lo Stato”, ha detto Gnassi, il quale quella stessa mattina era in Prefettura insieme ai sindaci della provincia per parlare dello stesso tema. Ma precisa Gnassi: “né il Prefetto né il Questore ci avevano informati che nel pomeriggio era in programma una visita congiunta di rappresentanti di Governo, insieme a un codazzo di esponenti locali di un partito”. Lo stesso sconcerto è stato manifestato da altri nove sindaci, da Santarcangelo a Misano.

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