16 OTTOBRE 2015

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16 OTTOBRE 2015 - 15:48


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(VIDEO) RAVENNA: Segnali positivi dal comparto immobiliare

Timida e ancora non fa sorridere, ma inizia ad esserci una lieve crescita nel mercato immobiliare nel ravennate. I dati emergono dall’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2015 F.I.M.A.A. Il prezzo delle abitazioni continua ad essere in lieve calo mentre aumentano, anche se di poco,  le compravendite. I prezzi delle case sul litorale sono ai minimi storici e rispetto all'anno d'oro, il 2008, hanno perso il 35-40% del valore. In una situazione di generalizzata difficoltà, il territorio ravennate registra comunque valori abbastanza positivi e su 280 località balneari censite Milano Marittima è in diciannovesima posizione seguita da Cervia al 77°. Le altre località del ravennate sono tutte oltre il 120° posto con quotazioni al metro quadro nuovo  variabili tra i 1800 e i 3100 euro. Una struttura nuova a Milano Marittima ha subito una variazione rispetto al 2014 di circa il 3 %  in meno e dunque acquistare la casa al mare nella rinomata località balneare costa dai 4200 ai 6700 euro al metro quadro, quasi il doppio rispetto a Cervia. Sempre in base a questa graduatoria dei prezzi di vendita delle case al mare nuove Milano Marittima piace più di Riccione, Cesenatico e Rimini. Le più gradita per gli acquirenti, a livello nazionale, sono Santa Margherita Ligure con quasi 15mila euro al metro quadro, Forte dei Marmi, Capri, Madonna di Campiglio, Courmayer e Cortina d'Ampezzo. Nell'analisi del mercato immobiliare emerge che si acquista la casa al mare al 62%  per utilizzarla, metre il 16% di coloro che acquistano la casa sul litorale lo considerano un investimento. 




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RAVENNA: De Pascale, "piena vicinanza ai medici del Reparto di Malattie Infettive dell'ospedale"

"Tutta la comunità medica dell'Emilia-Romagna è profondamente scossa dall'indagine aperta dalla Procura di Ravenna, nei confronti di sei medici del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Ravenna. Per quasi nove anni sono stato sindaco della città, compresi gli anni del Covid, conosco uno per uno i reparti e i volti di quell'ospedale e so bene quali sentimenti stanno attraversando i professionisti e le professioniste del Santa Maria delle Croci. A ciascuno di loro va il mio abbraccio e la vicinanza piena della Regione Emilia-Romagna". Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sulla vicenda che vede coinvolti alcuni dirigenti medici del reparto di Malattie infettive di Ravenna, dopo una perquisizione.  "In tutta la mia esperienza politica ho sempre avuto assoluto rispetto per l'autonomia delle Procure e preteso altrettanto rispetto per la presunzione di innocenza degli indagati e degli imputati - prosegue il presidente - In questo momento, l'unica cosa certa è che ci sono sei medici, innocenti fino a prova contraria, accusati di aver falsificato delle diagnosi e, senza nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio, già attaccati pubblicamente da una delle massime autorità del Paese". Il riferimento è alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini. "I professionisti e le professioniste che lavorano nel Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna devono sapere che, anche davanti a legittime attività di indagine, la loro Regione e la loro comunità hanno fiducia in loro fino a che non venga provato il contrario", aggiunge de Pascale. "Detto questo, uscendo dal loro caso specifico, dalla loro presunzione di innocenza, e dal carattere personale di qualsiasi eventuale responsabilità penale - sottolinea de Pascale - il problema per paradosso è ancora più complesso, perché in linea generale, oggi la normativa italiana e le direttive ministeriali, peraltro in larga parte non modificate da questo Governo, scaricano sui medici delle Ausl italiane una responsabilità enorme, quella di stabilire o meno l'idoneità all'invio al Cpr per malattie infettive o psichiatriche, peraltro in assenza di linee guida sanitarie chiare e condivise a livello nazionale".