20 OTTOBRE 2015

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20 OTTOBRE 2015 - 10:44


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(VIDEO) RAVENNA: Settore chimico, arrivano gli americani?

Il settore produttivo industriale, anche nel ravennate, vive di alti e bassi, tra aziende che funzionano senza alcun problema ed altre che guardano al futuro con incertezza  Tra queste ultime c’è un’azienda chimica dell’Eni della zona industriale di via Baiona,la Versalis.Il mese in corso è per molti aspetti decisivo per l’azienda, visto che è attesa per oggi la firma del rinnovo del contratto nazionale dei chimici, mentre il 30 si svolgerà a Roma l’incontro tra Eni e le rappresentanze sindacali per fare il punto su tutta l’attività del gruppo. Al momento sembrerebbe esserci l’interessamento di un fondo di investimento americano ad acquisire la società. Dalla stessa azienda non arrivano conferme o smentite in merito a questa ipotesi. L’ipotesi potrebbe però essere realistica, visto che siamo in un momento nel quale, col costo del petrolio a livelli più bassi, c’è interesse alle strutture produttive di questo settore italiane. Gli interessati  avrebbero nel portafoglio investimenti in aziende italiane di diversi settori, come la CVC Capital Partners che sarebbe la prima nella lista delle potenziali acquirenti per l’azienda ravennate e che ha azioni di diverse società. Si attende allora la fine del mese ed Eni allora si esprimerà sul futuro. I sindacati seguono da vicino la vicenda per tutelare il lavoro e lavoratori impiegati nella struttura produttiva bizantina. 

(VIDEO IN ARRIVO)




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EMILIA-ROMAGNA: Cultura, il Liscio verso il riconoscimento Unesco | FOTO

Il ballo Liscio, colonna sonora che abbraccia la tradizione di una terra e di una comunità. Un insieme articolato di pratiche musicali, coreutiche e sociali che attraversa territori e generazioni e costruisce legami sociali. Capace, ancora oggi, di rappresentare uno spazio di aggregazione, trasmissione di saperi e costruzione di comunità. È questa la cornice da cui prende forza il percorso di candidatura del Liscio a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, oggi entrato nel vivo con il primo incontro istituzionale che si è tenuto a Bologna. Un passaggio chiave in cui l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ha voluto riunire sindaci, sindache, assessore e assessori per fare il punto sullo stato di avanzamento della candidatura e definire insieme la strategia che guiderà le prossime fasi del percorso, con l’obiettivo di costruire un dossier per rafforzare il valore universale del Liscio e il coinvolgimento della comunità. “La candidatura Unesco- spiega Allegni- si fonda su un principio chiave: il riconoscimento del ruolo centrale delle comunità patrimoniali. Mai, quindi, come in questo caso si tratta di un percorso fondato sull’ascolto, sulla partecipazione e sulla responsabilità condivisa. Il Liscio è incontro tra generazioni, inclusione, è capacità di accogliere e integrare influenze diverse, come è stato fin dalle sue origini, quando ha saputo intrecciare le tradizioni locali con i balli europei”. “Attraverso questo percorso- continua l’assessora- vogliamo valorizzare una rete che unisce territori, competenze e saperi, sostenere il lavoro di chi ogni giorno tiene viva questa tradizione, dalle orchestre alle scuole di ballo, dagli organizzatori agli appassionati. Il percorso per il riconoscimento dell’importanza del Liscio e della musica ‘popolare’, e l’attenzione anche internazionale che ne deriverebbe, rappresentano un’opportunità di cui può beneficiare l’intero territorio e un’occasione di crescita, in particolare, per il settore musicale regionale”. Nel corso dell’incontro ampio spazio è stato dedicato alla presentazione della strategia che guiderà le prossime fasi del percorso: dalla mappatura delle realtà coinvolte al rafforzamento della rete territoriale, dalla raccolta di testimonianze alla costruzione partecipata del dossier di candidatura. Centrale, in questo processo, il ruolo delle comunità: musicisti, ballerini, scuole di danza, orchestre, studiosi, organizzatori di eventi, cittadine e cittadini saranno protagonisti attivi, chiamati a contribuire con esperienze, memorie e visioni. È emersa con forza la volontà di valorizzare la pluralità delle declinazioni del Liscio, nelle diverse espressioni locali, riconoscendo in questa varietà un elemento distintivo e un valore aggiunto. Allo stesso tempo, è stato sottolineato il ruolo fondamentale dei luoghi del Liscio. Nato tra Otto e Novecento dall’incontro tra tradizioni popolari locali e influenze europee - come valzer, polka e mazurka - il Liscio si è infatti sviluppato nel tempo come fenomeno culturale diffuso, profondamente legato ai luoghi della socialità, dalle aie alle balere, fino alle sale da ballo e ai festival contemporanei. La roadmap della candidatura Il percorso finalizzato alla proposta di candidatura del Liscio a Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco è iniziato nel 2023, a seguito di una risoluzione bipartisan approvata in Assemblea legislativa regionale. Proprio partendo da questa peculiarità del Liscio, e cioè l’essere comunità, la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con gli Enti locali e gli operatori del territorio, ha realizzato “Vai Liscio”, progetto di monitoraggio e valorizzazione di quest’autentica tradizione popolare, a partire dal sito www.vailiscio.it. una piattaforma aperta e partecipata che continua a raccogliere e restituire il patrimonio diffuso di conoscenze, documenti e testimonianze, contribuendo a costruire una memoria condivisa e accessibile. Come previsto dalle linee guida Unesco, la proposta di candidatura si articolerà in diverse fasi: dalla progettazione del percorso alla mappatura e al coinvolgimento degli stakeholder, fino alla raccolta di contributi e testimonianze da parte delle comunità, alla definizione delle misure di salvaguardia e alla redazione del dossier finale.