25 NOVEMBRE 2015

12:18

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

2966 visualizzazioni


25 NOVEMBRE 2015 - 12:18


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

2966 visualizzazioni



CESENA: Carte d'identità scadute, è boom

Sono oltre 2.500 i cittadini residenti nel comune di Cesena ad avere la carta d’identità scaduta. A sottolinearlo è la stessa amministrazione comunale cesenate, Niente di grave nella vita di tutti i giorni, precisa il comune, anche perché come documento di riconoscimento può  essere utilizzata la patente di guida. Ma, ad esempio, per viaggiare, a meno che non si abbia il passaporto, è indispensabile la carta d’identità con validità  per l’espatrio nei paesi dell’unione europea e negli altri paesi con i quali esistono appositi accordi. E se si scopre che è scaduta mentre si sta per prendere l’aereo, c’è il rischio di dover rinunciare a partire. Chi desidera rinnovarle la propria carta d’identità, ricorda l'amministrazione comunale,  può recarsi allo sportello facile, presentando la carta d’identità scaduta e 2 fototessere recenti. Il costo è di euro 5,50. In occasione del rilascio/rinnovo il cittadino maggiorenne potrà anche esprimere l’eventuale consenso alla donazione degli organi.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.