Dopo la bocciatura del Tar, Città 30 resta al centro del confrontopolitico. I numeri parlano chiaro: nel primo anno di applicazione lemulte erano state 89, mentre nei primi sei mesi del 2025 se necontano appena tre. Un dato che ha riacceso lo scontro in Consigliocomunale.Il sindaco Lepore difende la misura e attacca le critiche: «Città 30non è propaganda, ma una scelta di sicurezza per ridurre incidenti emortalità sulle strade».Più tecnico il commento dell’assessore alla Mobilità Campaniello,che ridimensiona la portata della sentenza: «Il Tar non ha messo indiscussione la bontà della misura, ma ha rilevato irregolarità formalinel modo in cui è stata adottata. Le multe erano valide perchécomminate con limiti in vigore».Dall’opposizione parlano invece di un provvedimento inefficace,rimasto sulla carta, e di controlli mai realmente entrati a regime.Una vicenda che continua a dividere la città.