30 NOVEMBRE 2015

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30 NOVEMBRE 2015 - 12:46


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RAVENNA: Ecco cosa riappare sotto Piazza Kennedy - VIDEO

Emergono ogni giorno sempre più definite le mura della chiesa di Sant'Agnese, scoperta durante gli scavi per la riqualificazione della centrale piazza Kennedy a Ravenna, da molti anni utilizzata come parcheggio e in futuro punto di ritrovo della città. Le scorse settimane è stato riaperto il tratto stradale che unisce le due strade che si affacciano in parallelo alla piazza e sono partiti i lavori per la realizzazione del marciapiede in via Rasponi.  Per quanto riguarda invece l'area centrale nella quale si stanno facendo i lavori, sono stati interrati i sottoservizi ed è stata completata la pubblica illuminazione su Palazzo Rasponi dalle Teste. I lavori archeologici invece sono seguiti dalla Soprintendenza ed emergono sempre più nitidi l'altare e l'abside della chiesa di epoca paleocristiana limitata ad una sola navata alla fine del Seicento. Come detto in passato sono emersi durante gli scavi anche scheletri e resti ossei che sono stati poi prelevati e messi a disposizione del corso di laurea in Tecnologie e diagnostica per la conservazione e il restauro dei beni culturali  in modo che i docenti ed i ricercatori possano studiare e avere maggiori informazioni sui corpi recuperati.  La Cooperativa archeologica dopo aver completato le lavorazioni al momento in corso si sposteranno nel secondo scavo per la pulizia delle strutture trovate. Non è ancora stato reso noto come saranno utilizzati i reperti e in quale modo la cittadinanza ravennate e i turisti potranno fruire della preziosa scoperta archeologica.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

EMILIA-ROMAGNA: Virus sinciziale, riparte l'immunizzazione dei neonati

Riparte in Emilia-Romagna la campagna per immunizzare i neonati contro il Vrs-Virus respiratorio sinciziale. Nella stagione scorsa, spiegano dalla Regione in una nota, la copertura ha raggiunto l'88% (83% nel 2024/2025) e i ricoveri per Vrs nel primo anno di vita sono diminuiti del 76% rispetto al periodo precedente all'immunizzazione, introdotta nel novembre 2024. La profilassi è volontaria e consiste in una singola dose di anticorpo monoclonale, che protegge per cinque-sei mesi, quindi per tutta la stagione autunnale e invernale. Non è un vaccino: l'anticorpo neutralizza direttamente il virus e gli impedisce di entrare nelle cellule delle vie respiratorie. La Regione mette a disposizione i due anticorpi oggi utilizzabili, nirsevimab e clesrovimab. In attesa delle raccomandazioni del ministero della Salute, la priorità va ai nati tra agosto 2026 (chiamati a partire da ottobre) e marzo 2027, e ai prematuri o ai bambini con patologie che aumentano il rischio. Per chi nasce da ottobre a marzo la dose sarà somministrata nei punti nascita prima della dimissione; per i bambini a rischio saranno coinvolte anche Neonatologie, Pediatrie e Cardiologie pediatriche. I nati da aprile a luglio 2026 potranno riceverla con le Pediatrie di comunità. "A fronte di un aumento della copertura - osserva nella nota l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - si riducono in modo molto significativo i ricoveri. Ci auguriamo che la campagna trovi ampia adesione". Per informazioni i genitori possono rivolgersi a pediatri di libera scelta, Pediatrie di comunità e Consultori familiari.