4 NOVEMBRE 2015

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4 NOVEMBRE 2015 - 12:58


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BOLOGNA: Unibo, si è insediato il nuovo Rettore Ubertini

Francesco Ubertini si è ufficialmente insediato nel ruolo di rettore dell’Alma mater di Bologna e fino al 2021 starà a lui guidare l’ateneo più antico del mondo. La Romagna accoglie con favore il successore di Ivano Dionigi, che ha già mostrato un riguardo particolare per il territorio. Nel presentare la corposa squadra che lo affiancherà per i prossimi anni, composta da ben 30 elementi, il Magnifico ha infatti precisato che sarà lui stesso ad occuparsi del circuito universitario romagnolo, senza delegare ad altri il compito. Inoltre, due dei sette prorettori nominati provengono proprio dalla Romagna. Si tratta di Enrico Sangiorgi, che ha ricevuto la delega alla didattica, e Paola Salomoni, incaricata di occuparsi delle tecnologie digitali. «Durante la campagna elettorale – ha spiegato al momento dell’insediamento – si è avvertita la necessità di rivolgere un’attenzione particolare all’assetto territoriale dell’Ateneo e l’interim è un segno di attenzione verso la priorità di un rilancio della Romagna».




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EMILIA-ROMAGNA: Virus sinciziale, riparte l'immunizzazione dei neonati

Riparte in Emilia-Romagna la campagna per immunizzare i neonati contro il Vrs-Virus respiratorio sinciziale. Nella stagione scorsa, spiegano dalla Regione in una nota, la copertura ha raggiunto l'88% (83% nel 2024/2025) e i ricoveri per Vrs nel primo anno di vita sono diminuiti del 76% rispetto al periodo precedente all'immunizzazione, introdotta nel novembre 2024. La profilassi è volontaria e consiste in una singola dose di anticorpo monoclonale, che protegge per cinque-sei mesi, quindi per tutta la stagione autunnale e invernale. Non è un vaccino: l'anticorpo neutralizza direttamente il virus e gli impedisce di entrare nelle cellule delle vie respiratorie. La Regione mette a disposizione i due anticorpi oggi utilizzabili, nirsevimab e clesrovimab. In attesa delle raccomandazioni del ministero della Salute, la priorità va ai nati tra agosto 2026 (chiamati a partire da ottobre) e marzo 2027, e ai prematuri o ai bambini con patologie che aumentano il rischio. Per chi nasce da ottobre a marzo la dose sarà somministrata nei punti nascita prima della dimissione; per i bambini a rischio saranno coinvolte anche Neonatologie, Pediatrie e Cardiologie pediatriche. I nati da aprile a luglio 2026 potranno riceverla con le Pediatrie di comunità. "A fronte di un aumento della copertura - osserva nella nota l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - si riducono in modo molto significativo i ricoveri. Ci auguriamo che la campagna trovi ampia adesione". Per informazioni i genitori possono rivolgersi a pediatri di libera scelta, Pediatrie di comunità e Consultori familiari.