4 NOVEMBRE 2015

12:52

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

2587 visualizzazioni


4 NOVEMBRE 2015 - 12:52


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

2587 visualizzazioni



RIMINI: Al via la fusione tra Monte Colombo e Montescudo

Dopo il voto favorevole alla fusione di Monte Colombo e Montescudo arrivato dai cittadini nel referendum dell'11 ottobre, la commissione bilancio, affari generali e istituzionali della regione emilia-romagna, ha dato il via libera al progetto di legge che istituisce un nuovo comune unico al posto dei due attuali. Il testo arriverà in aula a metà novembre, per il voto finale dell'assemblea legislativa regionale. Si tratterebbe della seconda fusione in provincia di Rimini, dopo quella che nel 2014 diede vita al nuovo Comune di Poggio Torriana. In caso di fusione, il Comune unico di Montescudo Montecolombo (la denominazione che ha ricevuto il maggior numero di consensi al referendum) verrà istituito a partire dall'1 gennaio 2016, con una superficie di circa 32 km quadrati e una popolazione di oltre 6.800 abitanti.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

EMILIA-ROMAGNA: Virus sinciziale, riparte l'immunizzazione dei neonati

Riparte in Emilia-Romagna la campagna per immunizzare i neonati contro il Vrs-Virus respiratorio sinciziale. Nella stagione scorsa, spiegano dalla Regione in una nota, la copertura ha raggiunto l'88% (83% nel 2024/2025) e i ricoveri per Vrs nel primo anno di vita sono diminuiti del 76% rispetto al periodo precedente all'immunizzazione, introdotta nel novembre 2024. La profilassi è volontaria e consiste in una singola dose di anticorpo monoclonale, che protegge per cinque-sei mesi, quindi per tutta la stagione autunnale e invernale. Non è un vaccino: l'anticorpo neutralizza direttamente il virus e gli impedisce di entrare nelle cellule delle vie respiratorie. La Regione mette a disposizione i due anticorpi oggi utilizzabili, nirsevimab e clesrovimab. In attesa delle raccomandazioni del ministero della Salute, la priorità va ai nati tra agosto 2026 (chiamati a partire da ottobre) e marzo 2027, e ai prematuri o ai bambini con patologie che aumentano il rischio. Per chi nasce da ottobre a marzo la dose sarà somministrata nei punti nascita prima della dimissione; per i bambini a rischio saranno coinvolte anche Neonatologie, Pediatrie e Cardiologie pediatriche. I nati da aprile a luglio 2026 potranno riceverla con le Pediatrie di comunità. "A fronte di un aumento della copertura - osserva nella nota l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - si riducono in modo molto significativo i ricoveri. Ci auguriamo che la campagna trovi ampia adesione". Per informazioni i genitori possono rivolgersi a pediatri di libera scelta, Pediatrie di comunità e Consultori familiari.