2 DICEMBRE 2015

11:43

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1863 visualizzazioni


2 DICEMBRE 2015 - 11:43


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1863 visualizzazioni



CESENA: La frana fa emergere i rifiuti sepolti illecitamente - VIDEO

Senza frana forse nessuno se ne sarebbe mai accorto. Siamo a Cesena, nella zona di Montevecchio che, come noto, è interessata da diverso tempo da movimenti franosi che hanno causato anche l'evacuazione di alcune abitazioni. Parliamo di rifiuti nascosti illecitamente sotto terra. E' questo quanto venuto alla luce nei giorni scorsi, non senza la preoccupazione di cittadini ed enti pubblici. Secondo quanto rilevato, sotto un corposo strato di argilla, ci sarebbe sepolta nel terreno una grossa quantità di pollina. Parliamo quindi di effluenti zootecnici da allevamento, smaltiti senza regole in tale zona. Attualmente l'amministrazione comunale di Cesena ha emesso un'ordinanza di rimozione del materiale nei confronti dei responsabili, intimando di provvedere alla bonifica dei luoghi. Le indagini sono condotte dal nucleo operativo edilizia e ambiente della locale polizia municipale insieme ai tecnici di Arpa e del fatto è stata informata anche la Procura della Repubblica. Non chiaro se l'illecita attività di smaltimento rifiuti abbia influito o meno sull'innesco della frana, che ha causato enormi disagi ai cittadini della zona. Intanto a Montevecchio proseguono i lavori di messa in sicurezza a cura del servizio tecnico di bacino, nella speranza che l'inverno e le piogge non acutizzino la problematica.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

EMILIA-ROMAGNA: Virus sinciziale, riparte l'immunizzazione dei neonati

Riparte in Emilia-Romagna la campagna per immunizzare i neonati contro il Vrs-Virus respiratorio sinciziale. Nella stagione scorsa, spiegano dalla Regione in una nota, la copertura ha raggiunto l'88% (83% nel 2024/2025) e i ricoveri per Vrs nel primo anno di vita sono diminuiti del 76% rispetto al periodo precedente all'immunizzazione, introdotta nel novembre 2024. La profilassi è volontaria e consiste in una singola dose di anticorpo monoclonale, che protegge per cinque-sei mesi, quindi per tutta la stagione autunnale e invernale. Non è un vaccino: l'anticorpo neutralizza direttamente il virus e gli impedisce di entrare nelle cellule delle vie respiratorie. La Regione mette a disposizione i due anticorpi oggi utilizzabili, nirsevimab e clesrovimab. In attesa delle raccomandazioni del ministero della Salute, la priorità va ai nati tra agosto 2026 (chiamati a partire da ottobre) e marzo 2027, e ai prematuri o ai bambini con patologie che aumentano il rischio. Per chi nasce da ottobre a marzo la dose sarà somministrata nei punti nascita prima della dimissione; per i bambini a rischio saranno coinvolte anche Neonatologie, Pediatrie e Cardiologie pediatriche. I nati da aprile a luglio 2026 potranno riceverla con le Pediatrie di comunità. "A fronte di un aumento della copertura - osserva nella nota l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - si riducono in modo molto significativo i ricoveri. Ci auguriamo che la campagna trovi ampia adesione". Per informazioni i genitori possono rivolgersi a pediatri di libera scelta, Pediatrie di comunità e Consultori familiari.