29 DICEMBRE 2015

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29 DICEMBRE 2015 - 15:28


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FORLÌ: Appalti pubblici, novità in vista per il 2016

Comune di Forlì e sindacati confederali hanno siglato una intesa sugli appalti pubblici che sarà in vigore dal nuovo anno. Per la scelta dell’azienda, dall’utilizzo del criterio del massimo ribasso si passerà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con la verifica dell’adeguatezza del valore economico dell’offerta. Inserita la clausola che prevede l’inserimento prioritario, da parte della ditta aggiudicataria, dei lavoratori impiegati dall’appaltatore uscente, salvaguardando sia l’occupazione che le condizioni contrattuali. La ditta dovrà inoltre applicare il contratto nazionale del lavoro di settore. Stabilita una serie di caratteristiche che daranno un incremento di punteggio alle aziende che partecipano al bando: la presenza sul territorio di una sede operativa, la capacità organizzativa rispetto alla dimensione dell’appalto, l’esperienza e la professionalità del personale, l’impiego di disoccupati, ultracinquantenni o con familiari a carico e disabili.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.