30 DICEMBRE 2015

16:03

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30 DICEMBRE 2015 - 16:03


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FORLÌ: Ultimi giorni della mostra di McCurry- VIDEO

Conto alla rovescia per la chiusura della mostra del fotografo americano  Steve Mac Curry. La mostra “Icons and Women”, dedicata soprattutto all'immagine femminile, allestita ai musei San Domenico di Forlì, chiuderà il prossimo 10 gennaio.  Inaugurata lo scorso 29 settembre, con la presenza dello stesso Mc Curry a Forlì, la mostra ha visto  il succedersi quotidiano di record di visitatori. Basta pensare che sono stati oltre 2.500 solo domenica scorsa e quasi 2.000 nella giornata di ieri. Gli organizzatori, l’amministrazione comunale e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì hanno  quindi concordato di ampliare ulteriormente l’orario di visita dei Musei San Domenico per gli ultimi 10 giorni.  Un'opportunità in più per chi ancora non è riuscito a vedere “Icons and Women”, allestita da Peter Bottazzi che  l'ha concepita come un percorso di scoperta, una galleria di ritratti e di altre foto in cui la presenza umana, pur essendo solo evocata, è sempre protagonista. concentrandosi soprattutto sull'universo  femminile, che ci viene incontro con i suoi sguardi e ci coinvolge con la sua dimensione collettiva in una sorta di vortice dove si mescolano età, culture, etnie. Il punto di arrivo è infatti il famoso Ritratto di Sharbat Gula, la ragazza afgana, icona assoluta della fotografia mondiale e simbolo della speranza di una pace che sembra impossibile in una parte del mondo agitata da guerre ed esodi di massa. La mostra rimarrà aperta giovedì 31 dicembre dalle 9.30 alle 13.30, sabato 2 e domenica 3 gennaio,  dalle 10 alle 20, da martedì 5 a domenica 10 gennaio, dalle 10 alle 20.

 




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.