22 MAGGIO 2019

19:46

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

803 visualizzazioni


22 MAGGIO 2019 - 19:46


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

803 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: Maltempo, Bonaccini firma lo stato di crisi regionale

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato la dichiarazione dello stato di crisi regionale per l'ondata di maltempo che ha colpito l'Emilia-Romagna dal 5 al 14 maggio. Il decreto rimarrà in vigore 180 giorni e dà mandato all'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile di svolgere "tutti i lavori e gli interventi indifferibili e urgenti, insieme alle misure temporanee di assistenza a nuclei familiari evacuati dalle abitazioni inagibili, assumendo i relativi impegni di spesa nei limiti delle disponibilità dei capitoli del bilancio". Bonaccini in precedenza aveva inviato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza nazionale. Lo stato di crisi riguarda, in particolare, gli eventi atmosferici del 5 e 6 maggio, quando una perturbazione con venti di burrasca sulla costa e sulle pianure, ha causato una forte mareggiata che ha interessato il litorale da Ferrara a Forlì-Cesena, con temporali diffusi e abbondanti nevicate sull'Appennino.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.