22 MAGGIO 2019

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22 MAGGIO 2019 - 11:18


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FERRARA: Calano i reati e arrivano 6,2 milioni per la sicurezza | VIDEO

La città di Ferrara ha visto una diminuzione dei reati. I dati del primo trimestre di quest’anno elaborati dal Viminale evidenziano un – 0,2% rispetto all’anno precedente. A diminuire sono anche gli stranieri ospiti delle strutture di accoglienza, erano 1.210 a maggio 2018, ora sono 888  con un calo del 26,61%. Notevolmente ridotti, tramite il Decreto sicurezza, i costi per l’accoglienza e i circa 400 milioni di euro risparmiati all’anno, saranno reinvestiti in un piano straordinario di  assunzioni per Forze di Polizia e Vigili del fuoco. Inoltre dal ministero dell’Interno sano arrivati oltre 6 milioni di euro destinati alla provincia per aumentare il livello di sicurezza. 432 mila euro per la videosorveglianza, 1,2 milioni per 17 comuni con meno di 20 mila abitanti, quasi 5 milioni per la manutenzione di scuole e strade e 50 mila euro per il progetto Spiagge sicure sul territorio di Comacchio. Novità anche per la questura di Ferrara, entro aprile 2020 arriveranno 18 nuovi agenti, che incrementeranno il personale. Lo stesso comune rientra poi tra i 100 individuati dal Viminale per il Progetto Scuole Sicure e riceverà per questo 51 mila euro nel biennio 2019-2020.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.