25 MAGGIO 2019

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25 MAGGIO 2019 - 10:48


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FERRARA: Mobike in città, presentato il nuovo servizio di bike sharing | VIDEO

Da pochissimi giorni anche a Ferrara, città delle biciclette per antonomasia, è attivo il servizio di bike sharing più conosciuto al mondo. Con l’approdo in terra estense la piattaforma Mobike arriva a vantare la sua presenza in dieci città italiane contando oltre un milione di iscritti. 150 i mezzi da subito a disposizione suddivisi tra i modelli classic e light. I velocipedi possono essere lasciati in qualsiasi punto della città ed è consentito utilizzarli anche in zone periferiche a condizione che entro 24 ore, vengano riportati all’interno dell’area blu, indicata sull’applicazione, in caso contrario sarà applicata una tariffa aggiuntiva, per coprire i costi di recupero del mezzo. Il progetto è nato dalla forte collaborazione tra l’azienda che ha fornito il servizio, il Comune e Ferrara Tua, che ha deciso di dismettere un vecchio servizio di bike sharing presente in città ma ormai obsoleto e quasi inutilizzato.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.