31 MARZO 2023

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31 MARZO 2023 - 13:41


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BOLOGNA: L'allarme alla Conferenza Gimbe, 'La sanità pubblica si sta sgretolando' | VIDEO

Rilanciare il sistema sanitario nazionale che è in forte crisi e vicino a un punto di non ritorno: è l'allarme lanciato dalla Fondazione Gimbe a Bologna, durante la sua 15esima conferenza nazionale che ha visto un pubblico di almeno 400 persone. 

 

“Il diritto alla tutela della salute, nell'indifferenza di tutti i Governi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni, si sta trasformando in un privilegio per pochi, lasciando indietro i più fragili, in particolare al Sud. E' in corso una crisi di sostenibilità di un Servizio sanitario nazionale vicino al punto di non ritorno”. È drammatico il quadro tracciato dalla Fondazione Gimbe nel corso della quindicesima Conferenza Nazionale, a Bologna. Lo scenario attuale – ha sottolineato il presidente Nino Cartabellotta – vede il settore privato superare quello pubblico soprattutto nel campo dell'assistenza residenziale e della riabilitazione”. Durante l'iniziativa Gimbe ha presentato un Piano di rilancio del Servizio Sanitario Nazionale che si basa su 14 punti essenziali, a partire da “un inderogabile rilancio del finanziamento pubblico, la riduzione delle disuguaglianze tra Regioni, l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza e l'assunzione di più personale”.




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SARSINA: Ripartiti gli scavi del Tempio Romano

Gli scavi archeologici nell'area del tempio tripartito di età romana del sito di Sarsina (Forlì-Cesena) possono ripartire a seguito della prima messa in sicurezza del sito, realizzata grazie all'accordo tra l'Istituto centrale per l'Archeologia del Ministero della Cultura, il dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso pubblico e della Difesa civile - Comando di Forlì-Cesena, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e il comune di Sarsina. Sono terminate le operazioni di predisposizione dell'area, interessata da rischio idrogeologico. L'intervento, finanziato dall'Istituto centrale per l'Archeologia del Mic, si è reso necessario per garantire il prosieguo delle attività di indagine archeologica, oltre che le future fasi di restauro e valorizzazione del sito. La prima fase delle operazioni ha riguardato la salvaguardia del sito secondo il principio del "minimo intervento". Potranno ora riprendere le indagini sul campo a cura di archeologi professionalmente qualificati diretti dalla Soprintendenza, che curerà anche la divulgazione dei nuovi risultati delle ricerche. L'importante scoperta archeologica - un tempio tripartito riconducibile all'età romana, con adiacenti strutture altomedievali - era stata ufficializzata lo scorso settembre 2023 durante le Giornate europee del patrimonio. Sono stati individuati resti di una struttura quadrangolare di grandi dimensioni che si può ricollegare a un edificio di culto di età romana, datato in via preliminare al I sec. a.C., coevo con la pavimentazione in lastre di pietra arenaria del foro lasciate a vista nella vicina area archeologica pubblica e ritrovate anche alla base delle evidenze strutturali messe in luce. L'eccezionalità di tale rinvenimento consiste anche nel suo stato di conservazione.