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18 OTTOBRE 2024 - 12:01


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EMILIA-ROMAGNA: IRES, residenti stranieri, Regione prima in Italia | VIDEO

L'indagine curata da IRES Emilia Romagna mette in luce alcuni dati demografici rilevanti, tra i quali, anche quelli relativi ai residenti stranieri in Regione che sono in crescita.

Al 1° gennaio 2024 in Emilia-Romagna la popolazione aumenta del +0,3% rispetto all’anno precedente (4.473.450 residenti), variazione positiva che è stata determinata da un saldo naturale ampiamente negativo e da un saldo migratorio positivo più ampio che è riuscito a invertire l’andamento della variazione della dinamica naturale.

Sempre al 1° gennaio di quest’anno, quanto ai cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna si registra una crescita del +1,2%, e rappresentano il 12,9% del totale della popolazione, dato che conferma come l’Emilia-Romagna sia la prima regione in Italia per incidenza di residenti stranieri. Metà dei residenti proviene da stati europei (il 22,5% da uno stato dell’Unione europea e il 25,1% da altri Paesi europei).

“I dati più aggiornati, è il commento all’indagine del segretario generale della Cgil Emilia Romagna Massimo Bussandri, confermano come quello demografico, sia uno dei nodi più critici da affrontare nella fase attuale. 
Fortunatamente l’Emilia-Romagna, a differenza di altre regioni, continua a essere meta per il trasferimento di tante persone che, dall’Italia e dall’estero, decidono di venire qui a vivere, studiare e lavorare. È quello che permette alla regione, nonostante il  calo delle nascite, di continuare a crescere e a produrre ricchezza. Ed è ciò che rende evidente la miopia di chi agita il fenomeno migratorio come qualcosa solo da avversare a prescindere, o magari da strumentalizzare a fini elettorali.” Conclude Bussandri.

Nel complesso, dunque, l’analisi delle dinamiche strutturali e delle proiezioni future dello scenario demografico regionale curato da IRES Emilia-Romagna, conferma alcuni interrogativi, come quelli relativi al ruolo degli stranieri per il Paese come per il territorio, di fondo emersi già da tempo.




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ITALIA: Legge di Bilancio, taglio alle TV e radio locali, a rischio pluralismo e occupazione

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