3 OTTOBRE 2024

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3 OTTOBRE 2024 - 16:09


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FAENZA: Maltempo, evacuazione precauzionale in una zona della città

Oltre ad alcune zone di Bagnacavallo anche il Comune di Faenza sta adottando provvedimenti per l'evacuazione precauzionale di Borgo Durbecco, area già alluvionata nei giorni scorsi, con l'invito alla popolazione ad andare, se ritenuto necessario, nell'area di accoglienza allestita al Palazzetto 'Bubani'. A darne notizia in un punto sul maltempo è la prefettura di Ravenna. Proseguono anche le manovre idrauliche di abbassamento dei livelli dei canali di bonifica con riferimento al Canale Emiliano Romagnolo. L'invito alla cittadinanza, dice la Prefettura, è sempre quello di seguire le indicazioni delle autorità, evacuando la propria abitazione se richiesto e adottando le misure di autoprotezione, come ad esempio quella di spostarsi ai piani sopraelevati delle abitazioni e, in caso di impossibilità, lasciare le proprie case e recarsi nei centri di soccorso alla popolazione costituiti dai Comuni. "Mantenere alta la soglia dell'attenzione e seguire le indicazioni dell'Autorità - dice il prefetto Castrese De Rosa - sono le chiavi per salvaguardare la propria e l'altrui vita in situazioni di emergenza. Le precedenti esperienze ci hanno insegnato la pericolosità e l'imprevedibilità di questi eventi. Rivolgo un accorato appello alla popolazione coinvolta a mettersi al sicuro, se chiesto dai loro sindaci".

 




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RAVENNA: De Pascale, "piena vicinanza ai medici del Reparto di Malattie Infettive dell'ospedale"

"Tutta la comunità medica dell'Emilia-Romagna è profondamente scossa dall'indagine aperta dalla Procura di Ravenna, nei confronti di sei medici del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Ravenna. Per quasi nove anni sono stato sindaco della città, compresi gli anni del Covid, conosco uno per uno i reparti e i volti di quell'ospedale e so bene quali sentimenti stanno attraversando i professionisti e le professioniste del Santa Maria delle Croci. A ciascuno di loro va il mio abbraccio e la vicinanza piena della Regione Emilia-Romagna". Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sulla vicenda che vede coinvolti alcuni dirigenti medici del reparto di Malattie infettive di Ravenna, dopo una perquisizione.  "In tutta la mia esperienza politica ho sempre avuto assoluto rispetto per l'autonomia delle Procure e preteso altrettanto rispetto per la presunzione di innocenza degli indagati e degli imputati - prosegue il presidente - In questo momento, l'unica cosa certa è che ci sono sei medici, innocenti fino a prova contraria, accusati di aver falsificato delle diagnosi e, senza nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio, già attaccati pubblicamente da una delle massime autorità del Paese". Il riferimento è alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini. "I professionisti e le professioniste che lavorano nel Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna devono sapere che, anche davanti a legittime attività di indagine, la loro Regione e la loro comunità hanno fiducia in loro fino a che non venga provato il contrario", aggiunge de Pascale. "Detto questo, uscendo dal loro caso specifico, dalla loro presunzione di innocenza, e dal carattere personale di qualsiasi eventuale responsabilità penale - sottolinea de Pascale - il problema per paradosso è ancora più complesso, perché in linea generale, oggi la normativa italiana e le direttive ministeriali, peraltro in larga parte non modificate da questo Governo, scaricano sui medici delle Ausl italiane una responsabilità enorme, quella di stabilire o meno l'idoneità all'invio al Cpr per malattie infettive o psichiatriche, peraltro in assenza di linee guida sanitarie chiare e condivise a livello nazionale".