8 OTTOBRE 2024

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8 OTTOBRE 2024 - 15:45


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ROMAGNA: Influenza, partite le vaccinazioni

È partita la campagna di vaccinazione antinfluenzale in Romagna. Il vaccino è raccomandato e offerto gratuitamente a tutte le persone che hanno compiuto 60 anni, alle donne in gravidanza e a quelle che hanno appena partorito, ai bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, a chi soffre di malattie croniche che comportano un maggior rischio di complicanze in caso di influenza, alle persone ricoverate in strutture di lungodegenza, ai familiari di soggetti ad alto rischio di complicanze, e agli addetti a servizi pubblici di primaria importanza collettiva. La somministrazione del vaccino è effettuata dai medici di medicina generale, dai pediatri che aderiscono alla campagna vaccinale 2024/2025, dai servizi di Igiene e Sanità Pubblica, dai servizi di Pediatria di Comunità, e dalle farmacie convenzionate che partecipano al progetto delle vaccinazioni antinfluenzali. I minori affetti da malattie croniche riceveranno l’invito alla vaccinazione direttamente dalla Pediatria di Comunità. I bambini sani di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni potranno essere vaccinati gratuitamente dai loro pediatri, se aderenti alla campagna. La Pediatria di Comunità potrà somministrare il vaccino anche ai minori sani di età compresa tra 7 e 17 anni che non rientrano tra i destinatari della vaccinazione gratuita, ma che ne fanno richiesta; in questo caso, la prestazione sarà a pagamento. Tutti i cittadini maggiorenni che hanno diritto alla vaccinazione antinfluenzale gratuita possono vaccinarsi anche in farmacia. È confermata, anche per quest’anno, la possibilità di co-somministrazione del vaccino antinfluenzale con quello anti Covid-19.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

ITALIA: Legge di Bilancio, taglio alle TV e radio locali, a rischio pluralismo e occupazione

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni – TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI esprimono fortissima  preoccupazione e netta contrarietà per l’emendamento governativo alla Legge di Bilancio depositato nella  notte, che taglia di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028 le risorse destinate all’emittenza  radiofonica e televisiva locale. La relazione tecnica chiarisce che l’incremento complessivo del Fondo per il pluralismo è ottenuto a vantaggio  esclusivo del comparto della carta stampata, mentre le emittenti locali subiscono un taglio strutturale, in un  momento già segnato da forti difficoltà economiche e da una concorrenza impari con grandi operatori nazionali  e piattaforme globali. Ancora più grave è la previsione che consente al Presidente del Consiglio dei ministri di rimodulare il riparto del  Fondo con decreto, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore radiotelevisivo locale. Una scelta che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto. “In qualità di membro del consiglio nazionale di Aeranti e di direttore della emittente, devo lanciare un grido di allarme perché  siamo di fronte a una decisione che mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori. È un atto in totale contraddizione con quanto affermato dal Ministro Adolfo Urso il 29 luglio 2025, quando aveva garantito la continuità delle risorse per le emittenti locali anche nella prossima Legge di Bilancio”, dichiara il direttore di Teleromagna, Gianluca Padovani Le Associazioni chiedono l’immediata modifica dell’emendamento, il ripristino delle risorse tagliate e il rispetto  del ruolo del MIMIT, evidenziando che, in assenza di correttivi urgenti entro la scadenza fissata per oggi alle ore  18, le conseguenze per il sistema dell’informazione locale saranno irreversibili