31 DICEMBRE 2024

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31 DICEMBRE 2024 - 11:46


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METEO: Notte di San Silvestro con nebbie fitte,calo termico alla Befana

Notte di San Silvestro con nebbie fitte e probabile calo termico verso l'Epifania, ma la fine del 2024 sarà complessivamente asciutta e serena. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma una fine 2024 e un inizio 2025 all'insegna dell'anticiclone delle Azzorre. Alta pressione in inverno significa però anche stabilità, ristagno di inquinanti e nebbie in pianura; dopo giornate con buona visibilità, si prevede un deciso peggioramento in val Padana e nelle valli del Centro con presenza di nebbie notturne a tratti anche fitte. Prudenza, quindi, anche all'ora del brindisi.

Oltre alle nebbie non ci sarà molto da segnalare: il tempo sarà molto buono in montagna con temperature sopra la media del periodo, sarà gelido a tratti nei fondivalle e nelle pianure. In sintesi, le prossime ore vedranno un sole prevalente salvo foschie al Nord e sulle regioni adriatiche; è previsto un aumento delle nubi in Liguria e sulla Sardegna meridionale. Tutti questi addensamenti saranno associati a possibile pioviggine, localizzata e poco impattante. Il 2025 si aprirà ancora con l'alta pressione. La prima perturbazione del nuovo anno è prevista tra giovedì e venerdì con qualche fenomeno sulle Alpi, sulle Isole Maggiori e tra Toscana e Lazio. In seguito, il nuovo anno si aprirà con molta incertezza meteorologica: intorno all'Epifania è probabile un diffuso calo delle temperature, ma ancora mancano conferme. Intanto, afferma il meteorologo, "il cin-cin di Torino sarà stellato con 1°C; a Milano, Bologna e Venezia la notte sarà in compagnia della nebbia e 2-3°C; a Firenze vivremo un brindisi con 4°C tra stelle e poche nubi; a Roma più nubi con 7°C; a Napoli foschia e 9°C a mezzanotte; infine, a Cagliari il cielo potrebbe essere un po' più grigio con 12°C, mentre sul resto del Paese sono previsti cieli sereni con 3 gradi a L'Aquila, 7°C a Bari, 10-11°C a Reggio Calabria, Catania e Palermo". E il 2024 si chiuderà come l'anno "più caldo della storia", ricorda Tedici.

NEL DETTAGLIO

Martedì 31. Al Nord: bel tempo, salvo nebbie in pianura. Al Centro: soleggiato, salvo più nubi in Toscana. Al Sud: bel tempo prevalente.

Mercoledì 1. Al Nord: possibili nebbie in pianura, sole in montagna. Al Centro: cielo a tratti molto nuvoloso. Al Sud: soleggiato.

Giovedì 2. Al Nord: nubi sparse, nebbie in Pianura Padana, piovaschi in Liguria. Al Centro: nubi sparse, piogge su alta Toscana. Al Sud: poco nuvoloso. Tendenza: due perturbazioni in arrivo. 




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

ROMA: Valditara, "scrivere l'Italia agli italiani è condivisibile"

"L'affermazione 'l'Italia agli italiani' non solo non ha nulla di censurabile, ma è senz'altro condivisibile, poiché comprende tutti i cittadini del nostro Paese. È una frase più volte ripetuta dai movimenti politici che costituiscono il Governo". Lo ha dichiarato il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara durante il question time alla Camera, rispondendo a un'interrogazione di Rossano Sasso (Futuro Nazionale). Il ministro ha aggiunto: "Dopo le decisioni assunte dal Consiglio di classe del Liceo Monti di Cesena sulla condotta dei due studenti che hanno esposto uno striscione con la scritta 'l'Italia agli italiani', ho avviato una verifica, in corso, con l'Ufficio Scolastico dell'Emilia-Romagna". Valditara ha premesso di non avere alcun potere sul processo valutativo del singolo Consiglio di classe, ma ha precisato che l'accertamento mira a chiarire se l'assegnazione di un approfondimento sulle leggi razziali e sul saggio "Gli africani siamo noi" sia stata in qualche modo condizionata dalla vicenda dello striscione, oppure motivata unicamente dalla violazione delle regole di condotta scolastica, come previsto dalle norme recentemente introdotte. Qualora dall'ispezione emergesse un collegamento tra il contenuto dell'elaborato critico e l'espressione dello striscione — anziché con la violazione disciplinare — si tratterebbe, secondo il ministro, di "un episodio grave, in contrasto con la deontologia professionale dei docenti". Valditara ha inoltre ricordato che la sua riforma del comportamento prevede provvedimenti disciplinari con finalità educativa, volti al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti nella comunità scolastica: "In nessun caso può essere sanzionata la libera espressione delle opinioni che non siano in contrasto con le libertà altrui. Lo stesso Statuto delle studentesse e degli studenti stabilisce che non si può sanzionare uno studente per il suo pensiero politico". Il ministro ha citato anche una circolare che invita a stimolare spirito critico, pluralismo e dibattito, contrastando ogni forma di indottrinamento, "partendo dal presupposto che la grande missione della scuola sia educare a essere liberi da qualsiasi soggezione a persone, mode o ideologie". La replica del Pd Dura la reazione di Irene Manzi, responsabile scuola del Pd e capogruppo in commissione Istruzione alla Camera: "Un ministro della Repubblica, che rappresenta le istituzioni di tutti e non di una parte politica, ha giustificato la frase 'L'Italia agli italiani' affermando, anche nelle settimane scorse, che essa è patrimonio della destra italiana moderna e che l'hanno usata, fra gli altri, la Lega e Fratelli d'Italia. Come se il fatto che una frase sia nel vocabolario dei partiti di governo la rendesse automaticamente accettabile. Non è così: quella frase appartiene al lessico del peggior suprematismo, e nessuna appartenenza partitica la rende meno grave. Anzi, che venga sdoganata da un ministro la rende ancora più pericolosa". Manzi ha aggiunto: "C'è qualcosa di ancora più preoccupante: mandare ispettori negli istituti a contestare l'elaborato critico assegnato agli studenti di Cesena, in virtù di una legge che lui stesso ha voluto e scritto, banalizza costantemente il compito della funzione educativa e didattica che quotidianamente si compie nelle classi. Anzi, lo mette sotto accusa. Questo governo ha trasformato le istituzioni scolastiche in un terreno di controllo e perenne scontro politico, contrastando sistematicamente l'autonomia degli insegnanti e condizionando ogni voce libera con la minaccia della sanzione disciplinare".