5 DICEMBRE 2024

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5 DICEMBRE 2024 - 11:00


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FAENZA: Note musicali e una visita dei carabinieri per i bimbi della pediatria

Proseguono le iniziative all’interno della Pediatria dell’ospedale di Faenza tese a promuovere l’umanizzazione delle cure. Nei giorni scorsi, i bambini presenti sono stati allietati delle note musicali e letture di fiabe sonore, progetto ideato, già da qualche anno, dalla violinista Laura Lo Buono e, successivamente da un incontro con ospiti molto graditi. Nella circostanza, a dialogare con loro sono stati alcuni dei Carabinieri della locale Compagnia che si sono intrattenuti con i piccoli ospiti ai quali hanno raccontato le loro esperienze professionali, l’importanza del servizio svolto per garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini, ma soprattutto storie di uomini e donne a cui è capitato di donare piccoli gesti per fare riaccendere sui loro volti un sorriso di felicità e speranza. I carabinieri, infatti, proprio per la capillarità sul territorio, sono sempre presenti nella vita quotidiana delle persone ed oltre a essere un presidio in caso di bisogno, spesso diventano un punto di riferimento nella vita e nelle esperienze quotidiane di molte persone. Proprio per questo, nella circostanza, i militari si sono soffermati nel trattare i valori dell’amicizia e della fiducia con i giovani degenti dell’ospedale ai quali hanno fatto dono di cappellini e astucci dell’Arma dei Carabinieri.




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RAVENNA: De Pascale, "piena vicinanza ai medici del Reparto di Malattie Infettive dell'ospedale"

"Tutta la comunità medica dell'Emilia-Romagna è profondamente scossa dall'indagine aperta dalla Procura di Ravenna, nei confronti di sei medici del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Ravenna. Per quasi nove anni sono stato sindaco della città, compresi gli anni del Covid, conosco uno per uno i reparti e i volti di quell'ospedale e so bene quali sentimenti stanno attraversando i professionisti e le professioniste del Santa Maria delle Croci. A ciascuno di loro va il mio abbraccio e la vicinanza piena della Regione Emilia-Romagna". Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sulla vicenda che vede coinvolti alcuni dirigenti medici del reparto di Malattie infettive di Ravenna, dopo una perquisizione.  "In tutta la mia esperienza politica ho sempre avuto assoluto rispetto per l'autonomia delle Procure e preteso altrettanto rispetto per la presunzione di innocenza degli indagati e degli imputati - prosegue il presidente - In questo momento, l'unica cosa certa è che ci sono sei medici, innocenti fino a prova contraria, accusati di aver falsificato delle diagnosi e, senza nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio, già attaccati pubblicamente da una delle massime autorità del Paese". Il riferimento è alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini. "I professionisti e le professioniste che lavorano nel Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna devono sapere che, anche davanti a legittime attività di indagine, la loro Regione e la loro comunità hanno fiducia in loro fino a che non venga provato il contrario", aggiunge de Pascale. "Detto questo, uscendo dal loro caso specifico, dalla loro presunzione di innocenza, e dal carattere personale di qualsiasi eventuale responsabilità penale - sottolinea de Pascale - il problema per paradosso è ancora più complesso, perché in linea generale, oggi la normativa italiana e le direttive ministeriali, peraltro in larga parte non modificate da questo Governo, scaricano sui medici delle Ausl italiane una responsabilità enorme, quella di stabilire o meno l'idoneità all'invio al Cpr per malattie infettive o psichiatriche, peraltro in assenza di linee guida sanitarie chiare e condivise a livello nazionale".