5 DICEMBRE 2024

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5 DICEMBRE 2024 - 18:05


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RIMINI: Nuova postazione per l’automedica in zona Terme

È stato presentato nell'ambito del distretto sanitario di Rimini Sud la nuova postazione auto medica a Rimini Terme, in via Principe di Piemonte. Si tratta dell'ultimo tassello di una riorganizzazione più generale del servizio nell'ambito dell'Ausl Romagna. "Siamo abbondantemente all'interno dei tempi di intervento con mezzi di soccorso avanzato, con e senza medico, che sono previsti dal livello nazionale - ha detto a margine della presentazione il direttore generale dell'Ausl Romagna Tiziano Carradori - Questo è un territorio che ha una dotazione di mezzi di soccorso avanzato che è molto superiore a quella che è prevista dagli standard nazionali". "Con le due automediche che operano nella parte riminese della costa", ha aggiunto Maurizio Menarini, direttore della centrale operativo 118 della Romagna, "noi garantiamo dei tempi di medicalizzazione ampiamente sotto i termini ministeriali, che prevedono per il primo mezzo di soccorso un tempo inferiore ai 18 minuti nei 3/4 degli eventi". "I dati di attività - ha proseguito Menarini - dimostrano che anche dopo la rimodulazione del numero delle auto mediche non si sono registrate variazioni degli esiti clinici dei pazienti. Una gestione dinamica delle auto mediche, così come la revisione delle postazioni di partenza delle stesse, consentono l'utilizzo ottimale di questi mezzi".




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RIMINI: Cadono i vincoli alberghieri, ma solo 26 hotel saranno appartamenti

La città di Rimini rivede alcune regolamentazioni per favorire la riconversione di vecchi hotel in disuso. Ecco le novità.   Con una variante urbanistica destinata a incidere sul futuro della Riviera, il Comune di Rimini archivia lo storico vincolo alberghiero e introduce un nuovo vincolo turistico, con l'obiettivo di favorire la riqualificazione delle strutture ricettive senza aprire in modo indiscriminato al mercato residenziale. Sono 154 gli alberghi attualmente chiusi sul territorio comunale. La trasformazione in abitazioni private sarà consentita soltanto a 26 strutture situate a monte della ferrovia tra Bellariva e Marebello, a condizione che venga dimostrata l'antieconomicità dell'attività alberghiera. A queste si aggiungono cinque piccole strutture con meno di sette camere. Per tutti gli altri immobili si aprono invece nuove opportunità legate al turismo e all'accoglienza: via libera a condhotel, residenze turistico-alberghiere, ostelli, cohousing, studentati e alloggi per lavoratori stagionali. Possibili anche riconversioni in centri benessere, strutture sportive, servizi e parcheggi. Secondo il sindaco Jamil Sadegholvaad, la variante rappresenta un'occasione concreta per rilanciare gli investimenti privati dopo gli ingenti interventi pubblici realizzati negli ultimi anni. L'assessora all'Urbanistica Valentina Ridolfi sottolinea invece la necessità di ripensare interi quartieri turistici, oggi caratterizzati da una forte saturazione edilizia. A sostenere il progetto anche la Camera di Commercio della Romagna. Il presidente Carlo Battistini ha ricordato che nel territorio riminese sono presenti circa 11 miliardi di euro di depositi bancari, risorse che potrebbero contribuire alla rigenerazione del patrimonio turistico e urbano della città.