5 DICEMBRE 2024

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5 DICEMBRE 2024 - 13:17


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ROMAGNA: Carradori a nuova giunta regionale, “Investire in sanità” | VIDEO

“Si continui ad investire in sanità”. È quanto si aspetta dalla nuova Giunta regionale il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori. Nel frattempo prosegue la riorganizzazione territoriale delle auto mediche.

 

 

È stato presentato nell'ambito del distretto sanitario di Rimini Sud la nuova postazione automedica presso Rimini Terme. L’ultimo tassello di una riorganizzazione più generale di questo servizio nell’ambito dell’Ausl Romagna.

“Siamo abbondantemente all'interno dei tempi di intervento con mezzi di soccorso avanzato, con e senza medico, che sono previsti dal livello nazionale – ha detto a margine della presentazione il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori -. Questo è un territorio che ha una dotazione di mezzi di soccorso avanzato che è molto superiore a quella che è prevista dagli standard nazionali”.

“Con le due automediche che operano nella parte riminese della costa”, ha aggiunto Maurizio Menarini, direttore della centrale operativo 118 della Romagna, “noi garantiamo dei tempi di medicalizzazione ampiamente sotto i termini ministeriali, che prevedono per il primo mezzo di soccorso un tempo inferiore ai 18 minuti nei 3/4 degli eventi”.

In Emilia-Romagna si sta per insediare una nuova giunta regionale. L’azienda sanitaria che cosa si aspetta dalla nuova amministrazione?

“Non posso che confermare quello che penso da quando ho cominciato a fare questo lavoro, indipendentemente dalla giunta – ha risposto Carradori -. Non posso altro che auspicare che, come dice ormai da oltre un decennio l'Organizzazione mondiale della sanità, la salute delle persone e delle popolazioni deve essere posta al centro di tutte le politiche”. Il direttore ha aggiunto: “L'auspicio per me che sono un medico di sanità pubblica non può che continuare ad essere che appunto occorre investire nella salute delle persone per promuoverla, per mantenerla e per recuperarla”.




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EMILIA-ROMAGNA: Allarme criminalità, 7 province nei primi 20 posti

L’Emilia-Romagna resta tra le regioni italiane con il maggior numero di reati denunciati rispetto alla popolazione residente. Nel 2025, secondo l’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, le denunce registrate in regione sono state 206.826, con un aumento dello 0,33 per cento rispetto all’anno precedente. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, che segna invece una diminuzione dell’1,8 per cento, dopo quattro anni consecutivi di crescita. A richiamare l’attenzione è soprattutto la classifica delle province. Sette territori emiliano-romagnoli su nove si trovano nelle prime venti posizioni nazionali per numero di delitti denunciati ogni centomila abitanti. In testa alla graduatoria regionale c’è Bologna, che occupa il quarto posto in Italia. Seguono Rimini, sesta, Parma al quattordicesimo posto, Ferrara al quindicesimo, Ravenna al sedicesimo, Reggio Emilia al diciottesimo e Modena al ventesimo. Più in basso si trovano Forlì-Cesena, al trentaseiesimo posto, e Piacenza, al trentottesimo. Bologna si conferma una delle province con la più alta incidenza di denunce in Italia. Nel corso del 2025 sono stati registrati 62.058 delitti, pari a circa 6.059 ogni centomila abitanti. Rispetto al 2024 il dato è sostanzialmente stabile, con una diminuzione dello 0,3 per cento. La provincia si colloca alle spalle di Milano, Firenze e Roma. Rimini occupa invece il sesto posto nazionale, con 18.347 denunce e un indice di circa 5.377 delitti ogni centomila abitanti. In questo caso il dato più significativo è la diminuzione del 10,7 per cento rispetto all’anno precedente, una delle più marcate a livello nazionale. Nonostante il calo, la provincia resta nella fascia alta della classifica. A incidere sulla lettura dei dati possono essere anche la presenza turistica, gli eventi e i flussi di persone che frequentano la costa durante tutto l’anno, ma soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Dopo Bologna e Rimini, l’attenzione si sposta su Parma, Ferrara e Ravenna, che occupano rispettivamente il quattordicesimo, il quindicesimo e il sedicesimo posto. Anche Reggio Emilia, al diciottesimo, e Modena, al ventesimo, rientrano tra le province italiane con il maggior numero di denunce in rapporto alla popolazione. Reggio Emilia registra inoltre un aumento del 7 per cento rispetto al 2024, mentre per Modena emerge un dato particolare relativo ai minorenni tra le persone denunciate o arrestate. La loro quota raggiunge l’8,3 per cento del totale provinciale, seconda in Italia soltanto a quella di Sondrio, dove arriva al 9,7 per cento. Si tratta di un indicatore che richiede cautela: le segnalazioni delle forze dell’ordine non equivalgono a condanne definitive, ma offrono comunque un elemento utile per approfondire i fenomeni che interessano il territorio. Forlì-Cesena e Piacenza si collocano rispettivamente al trentaseiesimo e al trentottesimo posto. La loro posizione è più distante dalle prime venti, ma questo non significa che siano prive di problemi specifici. La graduatoria generale, infatti, mette insieme reati diversi e può nascondere situazioni molto differenti a seconda della provincia e della tipologia di illecito. Guardando alle singole categorie, Bologna presenta numeri rilevanti in diversi ambiti. La provincia è prima in Italia per le denunce di percosse, seconda per i delitti informatici, terza per le violenze sessuali e quarta per furti e rapine. Piacenza, invece, si colloca al quarto posto per gli omicidi stradali. Sono dati che mostrano come il fenomeno non possa essere letto soltanto attraverso la posizione occupata nella classifica generale. Per comprendere meglio le criticità locali è necessario distinguere tra reati contro la persona, furti, rapine, frodi informatiche e altre forme di criminalità, considerando anche le variazioni rispetto agli anni precedenti. Per l’Emilia-Romagna, tuttavia, il dato complessivo resta significativo, mentre in Italia le denunce diminuiscono, la regione registra un lieve aumento e vede sette delle sue nove province collocarsi tra le prime venti a livello nazionale.