6 DICEMBRE 2024

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6 DICEMBRE 2024 - 14:11


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CESENA: Assegnati i Malatesta Novello, ecco i premiati

Sarà l’arte della comunicazione il cuore pulsante dell’edizione 2024 del Premio Malatesta Novello – Città di Cesena, assegnato a tre illustri professionisti cesenati: la giornalista Rai Serena Biondini, l’attore e scrittore Roberto Mercadini, e la professoressa di Storia dei giardini e del paesaggismo Chiara Santini.

La cerimonia di consegna si terrà venerdì 13 dicembre alle ore 18:00 nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana. L’evento, condotto dalla giornalista Elide Giordani, vedrà la partecipazione dei premiati e della giuria composta da Paola Errani, Giancarlo Cerasoli e dal sindaco Enzo Lattuca.

Il riconoscimento ai premiati

Serena Biondini, giornalista Rai, si è distinta per la capacità di raccontare la realtà con precisione e sensibilità. Dalle cronache della pandemia alla documentazione dell’alluvione in Romagna, il suo lavoro ha sempre evidenziato un impegno civico e professionale straordinario.

Roberto Mercadini, attore, autore e divulgatore, è noto per la sua capacità di unire passato e presente attraverso monologhi e libri che esplorano temi complessi con empatia e ironia. La sua arte, che spazia dalla filosofia alla letteratura, ha conquistato un pubblico ampio e variegato.

Chiara Santini, professoressa ordinaria all’École Nationale Supérieure de Paysage di Versailles, ha dedicato la sua carriera allo studio dei giardini storici e del paesaggio, contribuendo con ricerche e pubblicazioni di alto livello a valorizzare un patrimonio culturale unico.

La motivazione del Premio

Il sindaco Enzo Lattuca ha sottolineato l’importanza della comunicazione, elemento unificante delle tre figure premiate: “Ogni anno il Premio Malatesta Novello ci restituisce profili di particolare pregio. L’edizione 2024 celebra il valore della comunicazione come strumento di conoscenza e consapevolezza, essenziale per la crescita di una comunità”.

Dal giornalismo al teatro, fino all’ambito accademico, i tre premiati rappresentano eccellenze locali che hanno saputo lasciare il segno ben oltre i confini della Romagna, portando il nome di Cesena in ambiti culturali e professionali di rilievo internazionale.

L’incontro sarà aperto da un’esibizione degli allievi del Conservatorio “Maderna-Lettimi”, in una serata che si preannuncia come una celebrazione della cultura e del talento cesenate.




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RAVENNA: De Pascale, "piena vicinanza ai medici del Reparto di Malattie Infettive dell'ospedale"

"Tutta la comunità medica dell'Emilia-Romagna è profondamente scossa dall'indagine aperta dalla Procura di Ravenna, nei confronti di sei medici del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Ravenna. Per quasi nove anni sono stato sindaco della città, compresi gli anni del Covid, conosco uno per uno i reparti e i volti di quell'ospedale e so bene quali sentimenti stanno attraversando i professionisti e le professioniste del Santa Maria delle Croci. A ciascuno di loro va il mio abbraccio e la vicinanza piena della Regione Emilia-Romagna". Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sulla vicenda che vede coinvolti alcuni dirigenti medici del reparto di Malattie infettive di Ravenna, dopo una perquisizione.  "In tutta la mia esperienza politica ho sempre avuto assoluto rispetto per l'autonomia delle Procure e preteso altrettanto rispetto per la presunzione di innocenza degli indagati e degli imputati - prosegue il presidente - In questo momento, l'unica cosa certa è che ci sono sei medici, innocenti fino a prova contraria, accusati di aver falsificato delle diagnosi e, senza nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio, già attaccati pubblicamente da una delle massime autorità del Paese". Il riferimento è alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini. "I professionisti e le professioniste che lavorano nel Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna devono sapere che, anche davanti a legittime attività di indagine, la loro Regione e la loro comunità hanno fiducia in loro fino a che non venga provato il contrario", aggiunge de Pascale. "Detto questo, uscendo dal loro caso specifico, dalla loro presunzione di innocenza, e dal carattere personale di qualsiasi eventuale responsabilità penale - sottolinea de Pascale - il problema per paradosso è ancora più complesso, perché in linea generale, oggi la normativa italiana e le direttive ministeriali, peraltro in larga parte non modificate da questo Governo, scaricano sui medici delle Ausl italiane una responsabilità enorme, quella di stabilire o meno l'idoneità all'invio al Cpr per malattie infettive o psichiatriche, peraltro in assenza di linee guida sanitarie chiare e condivise a livello nazionale".